19 giugno 2019
Aggiornato 03:00

Milan-Genoa: Galliani, Preziosi e la partita degli ex

Si avvicina il gran giorno di Milan-Genoa, la sfida tra due grandi amici, Galliani e Preziosi. Tanti i colpi di mercato negli anni sull’asse nero-rosso-blu, ma anche tantissimi flop, da Ze’ Eduardo a Constant, passando per Birsa. Oggi intanto mezzo Milan arriva dal Genoa.

MILANO - Milan contro Genoa è ormai diventata nell’immaginario calcistico collettivo la partita degli ex. Considerato il numero esorbitante degli affari che Enrico Preziosi e Adriano Galliani sono riusciti a fare negli anni (25 nelle ultime 9 stagioni) è facile comprenderne la ragione.
Anche il prossimo confronto tra i due club, previsto a San Siro domenica 14 alle ore 12.30, non ne resta immune. L’ideale San Valentino di calcio tra l’amministratore delegato rossonero e il numero uno dei grifoni avrà quali protagonisti diversi ex anche stavolta, sia da una parte che dall’altra.

Mezzo Milan viene dal Genoa
Nelle file rossonere praticamente mezza squadra viene dal Genoa, Antonelli, Bertolacci, Niang, Boateng e Kucka (domenica assente per infortunio); tra i rossoblu invece spiccano i nomi di Alessio Cerci e Suso, per nulla rimpianti dalle parti di Milanello, ma guardati con una consistente dose di diffidenza visto quanto combinato dall’ex Armero domenica scorsa in Milan-Udinese.

L’anno prossimo anche Pavoletti
E il flusso continuo di giocatori tra la Lanterna e la Madunina non sembra esaurirsi qui visto che le cronache di mercato parlano di un concreto interessamento del Milan per il bomber Pavoletti, ma anche per i difensori Izzo, Ansaldi e De Maio. Magari con Rodrigo Ely e Josè Mauri pronti a fare il percorso inverso, dal Milan al Genoa.

Ze’ Eduardo e gli altri
Quello che però continua a risultare di difficile interpretazione è il perché Preziosi, con la compiacente partecipazione dell’amico Galliani, continui a spedire a Milanello calciatori dalle discutibili qualità pedatorie, il carneade brasiliano Ze’ Eduardo (raccattato con soddisfazione da Galliani e per fortuna rispedito immediatamente a Genova da un inorridito Allegri), Constant, Birsa, solo per citarne qualcuno, e riservare i suoi talenti più cristallini ad altre squadre. 

Il rimpianto di Perotti e Mandragora
Solo per restare nell’ultima finestra di mercato, sarebbe bello sapere dall’amministratore delegato rossonero perché si è lasciato sfuggire quel gran bel giocatore di Perotti, capace di rivoltare come un guanto la Roma in due settimane, ma soprattutto il promettentissimo centrocampista Mandragora, classe ’97, in prestito al Pescara ma già acquistato dalla lungimirante Juventus - esattamente come già accaduto con Sturaro - per circa 6 milioni.