23 agosto 2019
Aggiornato 15:00

Milan corsaro a Firenze: è la vittoria dei 2 rossoneri più criticati

I ragazzi di Gattuso giocano un primo tempo gagliardo, vibrante, intenso. Segnano un gol e ne sfiorano degli altri. Commettono però l’errore di rientrare in campo nella ripresa con la peggiore faccia di questa squadra e la Fiorentina ne approfitta. Per fortuna Donnarumma tiene.

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DONNARUMMA - Pronti via ed è subito chiamato ad un grande intervento su Muriel. Si ripete in apertura di ripresa dopo una grande azione Chiesa-Mirallas. Ma la parata più difficile Gigione deve compierla su un retropassaggio suicida di Kessiè. Gran merito per questi tre punti preziosi vanno a lui. 7,5

ABATE - Meno strabordante rispetto all’Abate visto lunedì sera contro il Bologna, ma comunque prezioso. Un giocatore tanto affidabile, così attaccato alla maglia, non può essere lasciato andar via a parametro 0. Mediate Leonardo e Maldini, meditate. 6,5

MUSACCHIO - Concentrato e attento. Prova anche a cercar fortuna in area avversaria, ma senza fortuna. 6

ROMAGNOLI - Primo tempo in assoluta scioltezza, nella ripresa si balla ed anche il capitano non è immune da qualche piccolo errore. Rischia il frittatone quando rinvia addosso a Vlahovic una respinta corta di Donnarumma. Nel complesso contribuisce a mantenere inviolata la porta di Gigio. 6

RODRIGUEZ - Cerca di tenere una posizione più alta rispetto al solito ed inevitabilmente tutta la manovra ne guadagna. Al 54’ però si fa saltare come un pollo da Mirallas, per fortuna ci mette una pezza Donnarumma a salvare lo svizzero. 5,5

KESSIÈ - Si libera bene al 9’ ma il suo cross rasoterra in area non è preciso per Piatek. Bis alla mezz’ora, purtroppo per il Milan l’esito è lo stesso e il pallone dell’ivoriano finisce mestamente fuori. Se alla tanta corsa Kessiè aggiungesse anche un pizzico di precisione, il 79 rossonero sarebbe un fuoriclasse. Inspiegabile il passaggio indietro al 63’ che costringe Donnarumma ad un intervento difficilissimo. Sarebbe interessante capire cosa possa essere passato per la testa dell’ex atalantino. Dopo aver recuperato un bel pallone a metà campo lo riconsegna agli avversari scatenando un contropiede che porta la Fiorentina ad un soffio dal pareggio. Dottor Jeckyll e Mr. Hyde. 5,5

BAKAYOKO - Gioca la partita che gli chiede Gattuso: solida e senza fronzoli. Poi al 40’ si lascia coinvolgere in un accenno di rissa dal viola Mirallas. Per fortuna i compagni riescono a frenare l’irruenza del francese. 6

CALHANOGLU - Quando si tratta di Calhanoglu occorre andarci sempre con i piedi di piombo, perché quello che si pensa oggi potrebbe non valere più domani. Premesso questo, la sensazione è che piazzato nella linea mediana, il turco sia più coinvolto nel vivo del gioco e renda quindi di più. Tenta anche pericolosamente la via della rete al 24’, ben servito da Suso, ma Lafont smanaccia a lato. Per l’ex Leverkusen però si capisce che è una gran serata quando svetta di testa al 35’ e infila in rete un cross dalla destra. Nella ripresa più efficace da difensore che da attaccante qual è. 7

SUSO - Capita sul suo pregiato sinistro la prima palla gol nitida del match al 21’, ma il tiro è fiacco e centrale e Lafont respinge. Ci riprova Suso al 27’, ma stavolta la conclusione è centrale e non impensierisce il portiere avversario. Si rende protagonista al 35’ quando scodella un pallone delizioso per Calhanoglu che di testa la mette in rete e porta in vantaggio il Milan. Esce a metà ripresa sfiancato dalla fatica. Come ormai assodato, Suso è utile fin quando lo sorreggono le gambe, altrimenti meglio chiamarlo fuori. 6,5

PIATEK - Svetta di testa al minuto 8 e inzucca fuori un cross di Abate. La conferma del momento difficile del polacco arriva al 12’ quando una netta deviazione di un fiorentino su suo tiro viene del tutto ignorata dall’arbitro e i suoi assistenti. Attende paziente un pallone decente che però non arriva mai. 5,5

BORINI - Presente, attivo, vivace, ma come spesso abbiamo sottolineato la qualità del gioco con la palla tra i piedi non sempre è all’altezza delle aspettative. Il povero Piatek attende invano un qualche passaggio sensato da Borini, ma senza molta fortuna. Bravo l’attaccante rossonero quando strappa sulla sinistra al 67’ e costringe Laurini al fallo da giallo, ancora di più quando riparte in contropiede ed offre a Cutrone il pallone del raddoppio. Esce ammaccato dopo una capocciata terrificante che getta nel panico il Franchi. 6,5

CUTRONE - Entra al posto di Piatek nel momento più difficile del Milan, malgrado tutto capita sul suo piede destro la palla gol più ghiotta per chiudere il match al 79’, ma Cutrone la manda fuori. 5,5

CASTILLEJO - A volte sfoggia giocate talmente assurde che arrivi a domandarti come sia finito in serie A. Poi però, ogni tanto, si rende anche utile. Non è questo il caso. s.v.

LAXALT - s.v.

GATTUSO - Avrei messo una firma col sangue per vedere in tutto il campionato un Milan come quello visto nel primo tempo contro la Fiorentina: tonico, intraprendente, propositivo, con l’atteggiamento giusto. Certo, manca un po’ di cinismo sotto porta, ma almeno si vede giocare al calcio. Nella ripresa, però, per lunghi tratti si rivede in campo la squadra balbettante e timorosa «ammirata» troppe volte nel corse della stagione. L’aspetto della mancanza di continuità è quello che maggiormente va a pesare sui giudizi su Gattuso. 6