24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

Il Milan ribalta il Genoa: due risposte importanti per Giampaolo

Dopo un primo tempo imbarazzante, il tecnico rossonero lascia fuori Calhanoglu e Piatek per far spazio a Paquetà e Leao. E la squadra risorge.

Video Serie A

REINA - Gettato nella mischia in fretta e furia per un’improvviso problemino fisico di Donnarumma, dimostra di non essere arrugginito con una bella parata su Lerager al minuto 7. Ma è un fuoco di paglia perchè il paperone che regala il gol del vantaggio a Shone non ammette scusanti. Riconquista l’amore dei tifosi parando il rigore all’olandese al 90’ e alla fine il suo voto è una media esatta tra il 3 del primo tempo e il 9 del secondo. 6

CALABRIA - Umiliato da Pajac che sembra Garrincha al cospetto dello stralunato terzino rossonero. Alterna errori in passaggi elementari a buoni interventi difensivi, ma ribadisce che non sta attraversando un momento particolarmente brillante. Chiusura in bruttezza con il secondo giallo dopo un errore tecnico imbarazzante che inguaia il Milan. 3

DUARTE - Perde Pinamonti su un cross leggibilissimo al 2’ minuto, per fortuna l’attaccante genoano cicca a pochi metri da Reina. Tenta il riscatto con una bella chiusura al 13’ sempre sull’attaccante ex Inter, ma al 32’ si lascia di nuovo sorprendere dal rivale, evidenziando quella che era stata annunciata come la sua principale lacuna: la mancanza di concentrazione. Non esattamente un buon inizio per il brasiliano. 5

ROMAGNOLI - Come al solito la colonna portante della difesa rossonera. Mette una pezza a colore alle situazioni più complicate, soprattutto stasera che il suo compagno di reparto è lo sfarfallante Duarte. Nella ripresa, soprattutto quando il Milan resta in dieci, tiene in piedi la diga malgrado la leggerezza di alcuni dei suoi compagni di reparto. 6,5

HERNANDEZ - In avvio fronteggia Lerager con la cattiveria di un pulcino di fronte a un leone, per fortuna Reina ci mette una pezza. Fa infuriare Giampaolo per un paio di uscite palla al piede per vie centrali, ma è una sua percussione al 23’ che costringe l’ex Zapata al fallo da giallo con conseguente calcio di punizione dal limite che il Milan non sfrutta. Ribadisce a chiare lettere il concetto che lui deve attaccare e non difendere quando al 52’ pareggia il match con un’iniziativa personale. 6,5

KESSIÈ - Inizio incoraggiante dell’ivoriano che però alla mezz’ora perde un pallone a metà campo simile ai due regalati domenica scorsa da Calhanoglu alla Fiorentina. Per fortuna del Milan, stavolta il Genoa non punisce. Al 35’, messo in moto da Piatek, tenta una conclusione sfortunata che esce di poco a lato. Solita freddezza dell’implacabile Franck in occasione del rigore del 2-1. 6,5

BIGLIA - Non commette errori gravi come il pariruolo Bennacer nella partita con la Fiorentina, ma l’argentino dovrebbe rappresentare il fulcro del gioco della sua squadra e il Milan continua a non giocare bene. Nel finale convulso ci mette tutta la sua esperienza per conquistare palloni importanti e alleggerire la pressione genoana. 6,5

CALHANOGLU - Il calcio da fermo che il Milan conquista a metà tempo sembra ideale per il destro di Calhanoglu, il turco però si defila lasciando l’incombenza al sinistro di Suso. Conferma il suo momento no sbagliando un pallone gravissimo che avrebbe potuto dare il via ad una pericolosa ripartenza. Nella ripresa resta negli spogliatoi, ma resta il dubbio sul perchè tutti gli allenatori del Milan continuino a farlo giocare titolare. Sempre e comunque. Uno dei più straordinari ed irrisolti misteri del calcio. 4,5

SUSO - Scalda i guantoni di Radu con una punizione dal limite un po’ troppo centrale. Ci riprova al 33’ con un mancino di una mollezza imbarazzante che fa il solletico al portiere genoano. Nella ripresa ha molto più spazio e se lo prende anche con continuità ma le sue giocate, oltre che prevedibili, risultano anche stranamente imprecise. Lo spagnolo forse è un altro che Giampaolo dovrebbe avere il coraggio di lasciar fuori, se non altro per vedere come reagisce la squadra. E se l’effetto è simile a quello visto a Genova appena è uscito l’altro intoccabile Calhanoglu, forse è davvero il momento di provarci. 5

PIATEK - Siamo d’accordo che è sempre isolato e senza un gran supporto da parte dei compagni, ma il polacco non stoppa un pallone che è uno, i suoi controlli di palla sono sempre a dir poco fantasiosi e la sua tecnica di base lascia alquanto a desiderare. Al pistolero servirebbe una squadra come il Genoa che serve i suoi attaccanti in profondità, ma non è questo il gioco di Giampaolo. Manco a farlo apposta, appena esce lui il Milan comincia ad avere occasioni da gol. 4,5

BONAVENTURA - Il tocco di palla è da gran giocatore, non è una novità, ma la sua prima giocata interessante arriva al 3’ della ripresa con un cross rasoterra sul quale Leao arriva in leggero ritardo. Un rientro importante per mister Giampaolo. 6,5

LEAO - In appena pochi minuti dal suo ingresso sfiora il gol una prima volta e si procura il rigore che consegna il vantaggio al Milan. Quando parte in progressione appare irresistibile e tutta la manovra rossonera ne beneficia. La giocata elegantissima al 67’ meriterebbe miglior fortuna, ma Radu ci mette una pezza. 7,5

PAQUETA’ - Entra e ribalta la partita come un guanto: un paio di giocate illuminanti - da brasiliano vero - consegnano al Milan la partita. Fa ammonire mezzo Genoa con le sue intuizioni, la sua forza fisica e la sua classe. Bentornato Lucas. 7,5

CONTI - Dimostra la sua inettitudine difensiva quando esce fuori posizione anzichè coprire Kouamè in occasione del rigore al 90’ per il Genoa. Deve ringraziare Reina ma la sensazione è che oggi Giampaolo si ritrovi senza un solo terzino destro affidabile. 5

GIAMPAOLO - La sensazione, leggendo la formazione con cui si gioca la panchina, è che Marco Giampaolo abbia deciso di farsi esonerare. Idea che continua ad animare i pensieri della tifoseria milanista per tutto lo sconcertante primo tempo di Calhanoglu e compagni. Poi nella ripresa finalmente dentro gli acclamati Leao e Paquetà che ribaltano la partita. Ora c’è la pausa per le nazionali e la dirigenza rossonera dovrà riflettere per bene se continuare con l’ex tecnico doriano oppure sostituirlo perchè, malgrado i 3 punti, questo Milan continua ad essere troppo brutto rispetto alle aspettative di inizio stagione. 5