21 settembre 2019
Aggiornato 21:31

Gigio sveglia il Milan: poi ci pensano Piatek e Suso

Dopo un primo tempo inguardabile, il rigore contro ad inizio ripresa e sventato da Donnarumma ha il potere di svegliare il Milan che con Piatek e Suso chiude la pratica. Adesso tutti a guardare Atalanta e Inter.

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DONNARUMMA - Del tutto inoperoso per 50 minuti, salva letteralmente i rossoneri parando un rigore a Ciano e lasciando inalterate le possibilità del Milan di conquistare i tre punti. E per concludere in bellezza la serata, un autentico miracolo al minuto 86’ su Valzania, da rivedere e rivedere in loop per un giorno intero. Un capolavoro di reattività, classe, potenza e agilità. Gigio fuoriclasse assoluto. 9

ABATE - Commosso dalle tante manifestazione d’affetto dei 60.000 milanisti, cerca di disputare la sua ultima partita a San Siro nel migliore dei modi. Purtroppo lo fa nel peggiore dei modi e lascia un pessimo ricordo ai suoi tifosi con una sciocchezza che regala un rigore al Frosinone ad inizio ripresa. Buon per lui che Gigione ci mette una pezza e cancella Ciano dal dischetto. Al momento della sostituzione a qualche minuto dalla fine tutti con i lucciconi. 6

MUSACCHIO - Per lui si annuncia una partita di tutto riposo e l’argentino pensa di approfittarne. Peccato che si lasci trovare dormiente in almeno un paio di situazioni, compresa quella che fa infuriare Donnarumma al 77’, quando Musacchio lascia passare Dionisi che solo davanti a Gigio sparacchia alto. 5,5

ROMAGNOLI - Sempre al posto giusto nel momento giusto, anche in una partita in cui non sono richiesti i suoi miracoli. 6,5

RODRIGUEZ - Dopo 12’ minuti sfoggia finalmente un cross decente ma Piatek non ne approfitta. Per carità, sempre dalla trequarti. Deve esserci qualche clausola nel contratto di Rodriguez che gli impedisce di arrivare sul fondo a crossare. 5,5

KESSIÈ - Alla 100^ presenza in serie A fa di tutto per lasciare un buon segno. Il suo primo tiro in porta al 16’ però finisce oltre il terzo anello di San Siro. Perde un pallone sanguinoso al limite dell’area al 37’ che rischia di mandare in porta un attaccante avversario. Dopo pochi secondi si ritrova solo in area di rigore avversaria - evento pressochè unico nel corso del match - ma scivola malamente. Non esattamente una partita da ricordare. 5

BAKAYOKO - Appare quasi all’improvviso sulla scena del match con un sinistro al volo che fa la barba al palo dopo una corta respinta della difesa del Frosinone. Rischia di inguaiare il compagno di reparto Kessiè dandogli un pallone in maniera superficiale che l’ivoriano naturalmente perde. La sciatteria con cui gioca questa partita decisiva per il Milan è però talmente irritante che Gattuso lo tira fuori dopo 50 minuti. 5

CALHANOGLU - Bella invenzione al quarto d’ora per Kessiè a seguito di una combinazione interessante con Suso. La difesa del Frosinone però è attenta e non si lascia sorprendere. Anche il turco è molto coinvolto nella manovra rossonera, ma spreca malamente una buona opportunità: una punizione dal limite stampata contro la barriera. Per il resto solito match di grande corsa. Quasi epico un suo salvataggio nella ripresa. Da Calhanoglu però tutti vorremmo vedere cose belle specie nella metà campo avversaria. 6

SUSO - Riscalda il sinistro dopo 3’ con un tiro facile preda di Bardi. Poi comincia a dispensare palloni per i compagni, come quello prezioso al 23’ che nè Piatek, nè Borini riescono a sfruttare. Da autentico genio visionario il lancio di esterno per Kessiè al 28’, ma anche l’ivoriano non riesce a metterlo a frutto. Nella ripresa lo spagnolo continua imperterrito la propria missione e mette in mezzo un ottimo pallone per Borini al 52’, ma anche stavolta senza successo. La ciliegina sulla torta del suo match da incorniciare è la punizione magistrale che inchioda Bardi e regala la vittoria al Milan. 8,5

PIATEK - Oggi nessuno potrà dire che non gli sono arrivati palloni giocabili. La verità è che il pistolero appare decisamente sotto tono, sempre anticipato dagli avversari e mai in grado di piazzare il colpo vincente. Almeno fino al 57’, quando tocca in porta un tiro sballato di Borini e fa crollare San Siro. Dopo una partita inguardabile, tocca al polacco decidere questa sfida ostica e liberare il coro di San Siro «bum bum bum bum». 6,5

BORINI - Sul suo piede destro capita l’occasione più nitida del Milan al 10’, ma non è lesto a concludere in porta e viene rimpallato. Bullizzato per lunghi tratti da Zampano fino a quando l’arbitro non interviene. Con tutta la simpatia per Borini e il suo impegno costante, il gol divorato al 1’ minuto della ripresa non ammette giustificazioni. Al 52’ ancora Suso gli mette un pallone in testa a due metri dalla porta ma anche stavolta l’ex Liverpool riesce a sprecare tutto. Suo l’assist involontario per Piatek (quello di Borini era un tiro sballatissimo) che vale il gol del vantaggio. 5,5
 

CUTRONE - Positiva iniezione di vitalità nella ripresa, ma ancora una volta Patrick non riesce a scrollarsi la scimmia del gol che non arriva. 6

CASTILLEJO - s.v.

CONTI - s.v.

GATTUSO - Oltre 60.000 tifosi a San Siro sono una bella cosa, ma anche una grande responsabilità. Trasformare quindi i cori di entusiasmo iniziali in fischi alla fine del primo tempo deve aver sferzato pesantemente il tecnico e i suoi ragazzi. Nella ripresa però serve lo shock del rigore contro per svegliare i rossoneri. La fortuna di Gattuso è quella di avere in porta un autentico fenomeno che azzera Ciano e consente a Piatek e Suso di portare a casa i tre punti. Per carità, il risultato è arrivato, ma ancora una volta questo Milan è sembrato troppo brutto per essere vero. 6