20 settembre 2019
Aggiornato 15:30

Milan, finalmente 3 punti. Ci pensano i soliti noti…

Prestazione in chiaroscuro dei rossoneri. Subito in gol con Calhanoglu, il Milan controlla il match fino al minuto 85, poi sciupa almeno 5 palle gol.

Calhanoglu esulta con Andrè Silva dopo il gol della vittoria contro il Brescia
Calhanoglu esulta con Andrè Silva dopo il gol della vittoria contro il Brescia ANSA

DONNARUMMA - Il consueto miracolo di giornata arriva al 35’, quando Gigio si distende in tutti i suoi quasi 200 cm per andare a deviare un tiro dal limite di un avversario deviato da Rodriguez. Poi qualche uscita e tanti disimpegni di piede. Ordinaria amministrazione per un fuoriclasse come il 99. 6,5

CALABRIA - Spinge un pochino di più rispetto all’esordio di Udine, ma siamo ancora ben lontani dal Calabria intraprendente e brillante visto per larghi tratti la scorsa stagione. Prezioso in un salvataggio in ribattuta su Dessena a 10 minuti dalla fine. 6

MUSACCHIO - Perfettamente posizionato in chiusura di primo tempo quando stoppa un’offensiva pericolosa di Torregrossa lanciato solitario a rete. Regge con autorevolezza all’urto bresciano nella ripresa. 6

ROMAGNOLI - Subito sollecitato e chiamato al grande recupero dopo uno scellerato passaggio indietro di Rodriguez. Nella ripresa il Brescia spinge ma il capitano rossonero non va mai in sofferenza. 6,5

RODRIGUEZ - Un errore all’alba del match che rischia di compromettere tutto, poi si assesta e inizia a macinare il suo lavoro. Niente di trascendentale ma in fase offensiva si vede e si sente. 6

KESSIÈ - Dimenticate per un attimo il caterpillar irresistibile che nella passata stagione travolgeva tutto e tutti. Il Kessiè di oggi, complice una preparazione non ancora completa, è un centrocampista che fatica ad entrare in forma ma che comunque riesce a rendersi utile. Grida vendetta il gol letteralmente divorato a 3 minuti dalla fine. 6,5

BENNACER - Fatica a sistemarsi in campo, circondato sempre da almeno 4 avversari che lo schermano da ogni possibile passaggio dei compagni di squadra. Poi trova la chiave giusta, gioca facile e diventa prezioso per i compagni. La sua prima partita da titolare si conclude con una vittoria, un po’ del merito è anche del giovane algerino. 6

CALHANOGLU - L’uomo per tutte le stagioni, e per tutte le zone del campo. Contro il Brescia riprende la sua posizione da mezzala sinistra, ma è da attaccante esterno che timbra il primo gol rossonero in campionato, inzuccando un bel cross dalla destra di Suso. Non può essere un caso che anche Giampaolo, dopo Montella e Gattuso, metta prima in formazione Calhanoglu e poi gli altri 10. 7

SUSO - Toh, ma guarda, appena torna nella sua zona di campo preferita, Suso torna ed essere decisivo sfornando sempre cioccolatini prelibati. Come quello che Calhanoglu trasforma in gol al minuto 11. Al 20’ bissa con un lancio di 50 metri che mette Andrè Silva solo davanti alla porta avversaria, ma il portoghese si incarta. Nella ripresa cala come tutti i compagni, ma il suo anche stavolta lo spagnolo l’ha fatto. 6,5

ANDRÈ SILVA - Lanciato a sorpresa da mister Giampaolo, non ripaga la fiducia del tecnico. Al 18’ parte tutto solo in contropiede ma sciupa tutto con una scelta di passaggio incomprensibile. Dopo due minuti altra opportunità, ma l’ex Siviglia si divora una gigantesca palla gol. Tanto impegno ma un centravanti dovrebbe fare ben altro. 5

CASTILLEJO - Detta il passaggio, scatta in profondità con continuità, alla fine dà ragione a Giampaolo che dopo la sconfitta di Udine aveva detto che l’ex Villarreal sembra essere quello più avanti nell’apprendimento di certi movimenti offensivi. Il problema è che Castillejo non è un attaccante e non lo sarà mai. 5,5

PIATEK - Si divora un gol al minuto 85’ che lascia sbalordito l’intero San Siro. Ci riprova al 90’ e al 91’ (clamoroso salvataggio sulla linea) ma il portiere finlandese gli strozza in gola l’esultanza. Si sbloccherà il pistolero polacco, certo che si sbloccherà, e allora ricominceranno a piovere i gol. 6

PAQUETA’ - Sfortunatissimo il giovane brasiliano che con una sassata dal limite quasi al 90’ smonta il palo alla sinistra di Joronen. 6

BORINI - s.v.

GIAMPAOLO - Stavolta almeno un golletto da 3 punti il Milan l’ha fatto, però per almeno 85 minuti la squadra è letteralmente inguardabile. Negli ultimi 5 minuti, quando il Brescia cala d’intensità, è la fiera del gol mangiato per i rossoneri: Piatek almeno 3 volte, Paquetà, Kessiè, Borini etc. etc. La fase difensiva sembra tenere ma la disposizione a zona sui calci piazzati non convince affatto. Alla vigilia di Milan-Brescia l’ex tecnico della Samp aveva chiesto tempo, noi siamo disposti a concedergliene ancora un po’. 6