15 ottobre 2019
Aggiornato 15:00

Ko Milan contro la Samp: tutto merito del miglior uomo in campo

Brutta prova del Milan, sconfitto ancora dopo il ko subito nel derby due settimane fa. Subito in gol i doriani con Defrel a seguito di un clamoroso errore di Donnarumma. Enormi proteste dei rossoneri contro l’arbitro Orsato.

I giocatori del Milan affranti dopo la sconfitta
I giocatori del Milan affranti dopo la sconfitta ANSA

DONNARUMMA - Pronti via e subito il paperone che regala il vantaggio ai blucerchiati. Un infortunio stile Pescara, di quelli che capitano una volta ogni tre anni. Sventa il possibile 2-0 con un paio di grandi interventi nella ripresa, ma ormai la frittata è fatta. 5

CALABRIA - Sballottato come trottolino amoroso di qua e di là tende a perdere fiducia e confidenza. Non è una delle sue migliori partite, come per tanti suoi compagni di squadra. 5

MUSACCHIO - Calabria lo richiama con l’imperativo di non perdere di vista Quagliarella. Monito vano perché al 17’ il campocannoniere del campionato sfila alle spalle dell’argentino e consente a Donnarumma una parziale redenzione. Non contento regala un pallone al centravanti doriano rischiando un altro patatrac dopo quello del primo minuto. Solo una deviazione fortuita di Colley gli toglie la gioia del gol nel forcing alla fine del primo tempo. Nel complesso svagato e distratto come non lo si vedeva da tempo. 4,5

ROMAGNOLI - Inizialmente un po’ leggerino nei contrasti, poi registra il volume degli interventi. Il vero problema è coordinare una difesa che sembra turbata dalla gaffe con cui Donnarumma regala il vantaggio ai doriani. L’intervento in scivolata al 55’ ricorda Nesta e Maldini di cui Romagnoli si avvia a diventare il degno erede, ma anche per il capitano del Milan la prova è tutt’altro che da ricordare. 6

RODRIGUEZ - Mette in mezzo una palla interessante per Piatek in avvio, poi evapora e perde anche brillantezza sparacchiando cross inutili e sbagliati dalla trequarti (non sia mai a tentare la giocata ed arrivare sul fondo…) e rovinando anche potenziali azioni pericolose come quella alla fine del primo tempo. Nell’intervallo Gattuso lo lascia in panchina facendo entrare al suo posto Conti. 4

BAKAYOKO - Chiamato ad un trasloco che intacca poco la prestazione del francese. Come al solito tanta sostanza, ma poca qualità quando c’è da mettere ordine in mezzo al campo. 5,5

BIGLIA - Prova a mettere in ritmo la squadra apparsa ko dopo il gol di Defrel. Il risultato non può dirsi brillante ma quanto meno i rossoneri provano a raddrizzare il match con impegno e voglia. Purtroppo anche con tanta confusione. 5,5

CALHANOGLU - Si tuffa in area in maniera ridicola per rimediare un calcio di rigore provando a sfruttare il momento delicato dopo la mancata concessione di un penalty, quello si evidente, per un fallo di mano in area doriana. Orsato non ci casca e al turco va pure bene perché l’arbitro gli risparmia il giallo per simulazione. Al di là di tutto è inammissibile che un calciatore dalle sue qualità - vere o presunte - non riesca a battere un calcio d’angolo in maniera decente. A pesare pesantemente sul suo giudizio finale è l'inettitudine con cui Calhanoglu gioca alcuni palloni potenzialmente decisivi. 3

SUSO - Rimedia un’ammonizione dall’ineffabile Orsato dopo essere scivolato sul terreno bagnato. Ma tra Suso e l’arbitro deve correre un’autentica antipatia se dopo un pestone dolorosissimo di Murru ai danni dello spagnolo al limite dell’area, Orsato fa finta di nulla e lascia correre. Fatica a trovare la giocata ma è innegabile che su di lui ci siano sempre due uomini. Quello che non è ben chiaro è se la Sampdoria giochi in 12 oppure c’è qualche giocatore del Milan sempre libero che però gioca a nascondino. È comunque Suso a costringere Audero all’unica vera grande parata del primo tempo. Sfortunatissimo al 60’ quando un suo tiro deviato spiazza il portiere doriano ma si spegne a due millimetri dal palo anziché finire in fondo al sacco. Esce per fare spazio a Cutrone. 6

PIATEK - Innescato da Rodriguez, inventa dal nulla una preziosa occasione da gol al 10’, sventata da Audero e poi cancellata del tutto dall’arbitro Orsato per un misterioso fallo di mano del 19 rossonero. Abbattuto in area al 90’, scomoda l’irritante direttore di gara fino a controllare il Var, ma naturalmente nulla di fatto. Bravo Orsato, missione compiuta. 6

CASTILLEJO - In tutto il primo tempo si fa notare solo in fase difensiva, ereditando in tutto e per tutto i compiti che abitualmente spettano a Calhanoglu. Ammonito anche lui da Orsato per una protesta più che legittima per un rigore tanto per cambiare negato al Milan. Nella ripresa si propone di più ma non è certo lui l’uomo di qualità a cui potersi appoggiare per ribaltare una partita. 5

CONTI - Si propone con continuità sulla fascia destra, molto più del Calabria del primo tempo. 6,5

CUTRONE - La mossa della disperazione di mister Gattuso: dopo aver bucato la Samp prima in campionato, poi due volte in Coppa Italia, Cutrone ci prova anche stavolta ma senza fortuna nè precisione. 5,5

PAQUETA’ - s.v.

GATTUSO - Il fatto che il Milan concentri tutte le più importanti azioni da gol nei minuti finali del primo e del secondo tempo conferma una teoria già ipotizzata alla fine del derby: questa squadra riesce ad essere pericolosa solo grazie alla foga e all’impeto di una qualche reazione nervosa, non grazie al gioco e alla costruzione lineare di palle gol. Certo, poi si esce sconfitti da Marassi per un clamoroso errore di Donnarumma, ma con 95 minuti ancora da giocare il Milan poteva e doveva fare di più. 5