20 settembre 2019
Aggiornato 16:30

Milan: Giampaolo, l'utilizzo dei nuovi e le chiacchiere inutili

Si sta consolidando un fronte compatto di tifosi e opinionisti contro l’allenatore rossonero, reo di non schierare i nuovi acquisti.

Tutta la grinta di Marco Giampaolo
Tutta la grinta di Marco Giampaolo ANSA

MILANO - La nuova tendenza di questo inizio stagione 2019-20 nell’universo milanista sembra essere quella dell’attacco a Giampaolo. Non solo tanti tifosi sui social, ma anche prestigiosi nomi della stampa a tinte rossonere, sembrano compatti in questo «dai addosso all’allenatore» perchè non sta utilizzando a piene mani le risorse messe a disposizione dalla dirigenza nell’appena conclusa campagna acquisti. Mai teoria fu più scombiccherata. Dei cinque nuovi arrivi a Milanello (il sesto, Rebic, ancora non ci mette neppure piede) Hernandez è rotto, Bennacer è stato immediatamente gettato nella mischia e anche con risultati piacevolmente brillanti, Krunic e Duarte sono stati presi per fare panchina e rimpolpare la rosa, quindi giocheranno solo quando ci sarà emergenza, e poi c’è Leao. Ecco, il centravanti portoghese sembra l’unico a ad avere le stimmate del potenziale titolare in questo Milan, se non altro per i 30 milioni (o giù di lì) spesi per acquistarlo dal Lilla.

Colpa di Leao

Quindi gli strali dell’opinione pubblica rossonera, rapidissima nel mettere alla gogna Marco Giampaolo perchè non schiera i nuovi acquisti, nascono solo ed esclusivamente dal mancato utilizzo del colosso d’ebano nativo di Almada? Eppure non è così complicato capire che un ragazzino del ’99, appena proiettato in una realtà di calcio - ma soprattutto di vita - del tutto nuova può aver bisogno più di altri di un po’ di tempo per ambientarsi, conoscere i compagni, le metodologie di allenamento, assimilare i desiderata dell’allenatore etc. etc.

L’esperienza di Giampaolo

Altrimenti si rischia solo di mandarlo allo sbaraglio e magari costringerlo a raccogliere brutte figure. Tutto quello che un allenatore esperto come Marco Giampaolo, straordinariamente capace nel gestire i giovani (vedi le esplosioni alla Sampdoria sotto le sue amorevoli cure di Torreira, Schick, Skriniar, Andersen, Praet, solo per citarne qualcuno), vuole evitare a tutti i costi.
E allora, anzichè spalare quintalate di fango contro l’allenatore perchè «non fa giocare i nuovi», riflettiamo tutti un attimo con calma e fidiamoci della sua competenza e professionalità. Altrimenti, chi non se la sente di pazientare un attimo, può sempre inoltrare domanda in carta bollata a Maldini e Boban e fare domanda per andare ad allenare il Milan. Hai visto mai che finalmente il club di via Aldo Rossi riesce a tornare in Champions?