28 gennaio 2020
Aggiornato 03:00
Calcio | Milan

Milan e Napoli, vince la paura. Tra i rossoneri deludono in 4

Buon primo tempo della squadra di Pioli, poi la stanchezza prende il sopravvento. Nel complesso una gara discreta del Milan ma Piatek, Biglia, Rebic e Leao deludono ancora.

Il grande intervento di Donnarumma su Insigne in chiusura di primo tempo
Il grande intervento di Donnarumma su Insigne in chiusura di primo tempo ANSA

DONNARUMMA - Al 23’ è beffato da Lozano che approfitta di un assist della traversa dopo un tiro di Insigne. Si guadagna la pagnotta all’ultimo respiro del primo tempo quando chiude a doppia mandata la porta del Milan e neutralizza il capitano del Napoli lanciato a rete in solitudine. Sempre sicuro nelle uscite a difesa della propria area di rigore, è attentissimo su Allan al minuto 86’ e al 91’. Sicurezza. 7,5

CONTI - Giudizioso e puntuale, il nuovo Conti conferma di attraversare un discreto momento di forma. Gioca una buona partita, poi commette una leggerezza al 90’ che regala una pericolosa occasione al Napoli (meno male che c’è Gigio) e gli vale un giallo. Si può fare di più. 6

MUSACCHIO - Una buona chiusura dell’argentino al 24’ impedisce a Insigne di involarsi a rete appena un minuto dopo il vantaggio azzurro. Al 60’ la giocata della partita: una scivolata, pericolosissima ma decisiva, su Lozano ormai in area di rigore, cancella un’altra grossa occasione per il Napoli. Preciso e attento come non si vedeva da settimane. 7

ROMAGNOLI - Inoperoso nella prima metà del tempo per la poca incisività degli avanzi azzurri, va a cercare gloria in avanti e con una grande zuccata da corner impegna Meret. Superato da Insigne in occasione del gol azzurro si prende la rivincita al 33’ quando il capitano rossonero stoppa l’omologo napoletano lanciato a rete. Nella ripresa, quando il Napoli spinge di più, chiude ogni varco con discreta sicurezza. 6,5

HERNANDEZ - Meno dirompente di altre volte, spinge ma con giudizio, forse preoccupato della presenza di Callejon dalle sue parti. Nel complesso la sua prestazione è molto positiva, specie per quanto riguarda l’intesa con Krunic e Bonaventura. Nell’ultimo quarto d’ora alza anche il volume in fase offensiva e al 79’ una sua scorribanda costringe Koulibaly all’ennesimo capolavoro. 7

PAQUETA’ - Dopo le polemiche degli ultimi giorni con Rivaldo per la maglia numero 10 indossata con il Brasile, Lucas è uno dei calciatori più attesi. Tenta subito la conclusione verso la porta avversaria ma il suo sinistro è fuori, poi un bello spunto sulla fascia destra con un bel cross che Piatek non concretizza. Non è l’unica bella giocata del brasiliano ma la leggerezza con cui regala una palla al Napoli per una pericolosa ripartenza alla mezz’ora del primo tempo è imperdonabile. Nella ripresa Pioli lo sposta nel tridente d’attacco e Paquetà inevitabilmente ne risente. Nel complesso sufficiente. 6

BIGLIA - In fase di possesso è sempre circondato da almeno 3 napoletani piazzati strategicamente a schermarlo. Gioca una partita votata al minimalismo, senza effetti speciali, fino al 57’ quando Lozano gli scippa un pallone sanguinoso e per fortuna del Milan Insigne risparmia Donnarumma. Scosso dall’errore, l’argentino ci ricasca al 68’: l’errore gravissimo di Biglia mette in moto Elmas che poi si tuffa in area rimediando un giallo per simulazione. Troppo anche per il paziente Pioli che richiama in panchina l’ex Lazio e gli risparmia un’altra gigantesca dose di fischi. Meno male che domenica prossima torna Bennacer. 4

KRUNIC - Lucido, essenziale, pratico, utile. Il lavoro di Krunic per mister Pioli si può sintetizzare in questo modo. Se poi il bosniaco ci mette pure qualche giornata di fino, tipo il cross che Rebic sciupa in chiusura di primo tempo, ecco spiegato il perchè l’ex Empoli abbia spodestato Kessiè. A inizio ripresa ha una buona occasione sul destro ma il suo tiro vola in curva. 6,5

REBIC - Un bel cross al minuto 8 costringe Meret al primo grande intervento di giornata, poi un colpo rischia di metterlo ko ma l’ex Eintracht stringe i denti fino alla fine del primo tempo, giusto per divorarsi un gol di testa al 42’ dopo un ottimo cross di Krunic. L’augurio è che il vero Rebic si svegli in fretta perchè questo al Milan non serve. 5

PIATEK - Sembra molto più vivace del solito, merito forse anche delle chiacchiere sul possibile arrivo di Ibra. La verità è che il polacco non è tranquillo e i controlli di palla sbagliati, i tiri in porta a decine di metri dal palo e le scelte sempre approssimative rappresentano la cartina di tornasole del momentaccio dell’ex Genoa. Al 78’ la giocata molle che fa infuriare San Siro, quindi la naturale sostituzione con Leao. 4,5

BONAVENTURA - Pronti via e subito la sensazione che Bonaventura sia ben lontano dai suoi livelli abituali ti assale. Poi prende palla e dal limite scaraventa uno scaldabagno verso la porta avversaria di fronte al quale Meret può solo inchinarsi. Un’altra ottima giocata in chiusura di primo tempo illude i tifosi, ma stavolta il portiere napoletano ci mette una pezza. Nella ripresa cala anche lui, comprensibilmente, e tutta la manovra rossonera ne risente. 7

KESSIÈ - Dovrebbe irrobustire il centrocampo, ma con il suo ingresso il Milan arretra. Nell’ultimo quarto d’ora Pioli lo sposta centrale al posto di Biglia. Non brillantissimo, anche dal punto di vista fisico. Da vertice basso del centrocampo rossonero commette lo stesso errore del collega argentino e all’81’ rischia di mandare il Napoli in porta. La difesa rossonera ci mette una pezza. 5

CALABRIA - Il tecnico rossonero lo butta dentro per disperazione dopo l’ennesimo erroraccio di Biglia. Fuori ruolo e in momento difficile del match, Calabria quanto meno ci mette l’anima. 6

LEAO - Entra a 10 minuti dalla fine e fa sfoggio di leziosità e inefficacia, come quel tacco inutile a metà campo che consente una ripartenza pericolosa al Napoli. Se il giovane portoghese ha davvero intenzione di guadagnare spazio nel Milan sarà il caso che aumenti il livello di concentrazione e impegno perchè così non si va da nessuna parte. 5

PIOLI - Pioli impacchetta il Milan migliore della stagione, quello bello e sconfitto visto prima della pausa per le nazionali allo Stadium di Torino, ma è subito costretto a spacchettarlo e ricostruirlo dovendo rinunciare a Bennacer e Calhanoglu per squalifica e Suso per un forfait dell’ultimo minuto. Il primo tempo dei rossoneri però regala ottime sensazioni, al di là del gol sfortunatissimo preso da Lozano, e l’immediato pareggio voluto fortemente da Bonaventura è una certificazione importante. Purtroppo però il Milan della ripresa è ben altra cosa, lascia campo libero al Napoli e affonda raramente nella metà campo avversaria. Malgrado tutto dietro regge bene e davanti Piatek avrebbe pure l’occasione per regalare i tre punti alla sua squadra. Ancora una volta bene, ma non benissimo. Anzi, benino. 6