24 luglio 2019
Aggiornato 00:30

Il Milan inciampa sull’Udinese, adesso la Champions è a rischio

Ormai è crisi conclamata per i rossoneri di Gattuso. Malgrado il vantaggio ottenuto sul finale di primo tempo grazie ad una combinazione Cutrone-Piatek, la solita dormita difensiva regala il pareggio ai friulani. A quel punto il Milan ha confermato la sua incapacità di reazione.

Cutrone e Piatek esultano dopo il vantaggio rossonero
Cutrone e Piatek esultano dopo il vantaggio rossonero ANSA

DONNARUMMA - Il tempo di prendere la sua razione di applausi dalla curva, poi si fa male e lascia spazio a Pepe Reina. s.v.

ABATE - Gattuso tenta l’iniezione di esperienza con l’innesto di Abate. Esperimento riuscito a metà, almeno fino a quando Ignazio ha retto fisicamente. 5,5

MUSACCHIO - Partita di assoluta tranquillità almeno per i primi 60 minuti. Poi arriva il pareggio dell’Udinese, non per colpa sua, ma l’argentino sembra a disagio nelle coperture su Lasagna. 5,5

ROMAGNOLI - Stacchi di testa imperiosi, anticipi di qualità, il capitano è sempre il capitano. L’unico sempre affidabile in questo Milan un po’ alla deriva. 6,5

LAXALT - Approccio alla gara dinamico ed intraprendente, ma come al solito confusionario e arruffone. Se Ricardo Rodriguez avesse un quarto dell’intraprendenza dell’uruguagio sarebbe un terzino formidabile. Così come se Laxalt avesse un quarto dell’attenzione e della capacità di applicazione dello svizzero. 5

BAKAYOKO - Giocata da applausi dopo circa un quarto d’ora: la palla trattata con la suola arriva sui piedi di Cutrone che però non la sfrutta a dovere. A tratti si piace un po’ troppo e diventa lezioso, un aspetto sul quale Gattuso dovrà lavorare. Il bilancio odierno, tra belle giocate e palloni gestiti male, pende però verso il negativo. Largamente. 4,5

BIGLIA - Perde un pallone pericoloso in area di rigore non da Biglia in avvio. Il primo segnale di una partita complicata per l’argentino. Match che non migliora con l’andare avanti, mai un’illuminazione, solo tanti, troppi passaggi indietro e poco altro. 4

CALHANOGLU - Inizia il match come aveva finito quello con la Sampdoria, sbagliando a calciare l’ennesimo calcio di punizione. Per amore di coerenza continua così quasi fino al termine del primo tempo quando interrompe la serie negativa imbroccando un lancio lungo per Cutrone che innesca Piatek per il vantaggio rossonero. Nella ripresa, quando il turco dovrebbe rappresentare il faro del gioco milanista, si palesa in tutta la sua pochezza. Il 10 rossonero ormai è diventato un caso.  4

PAQUETA’ - Cerca di trovare spazio tra le linee, come da nuovo ruolo disegnato per lui da Gattuso, ma Behrami lo bracca a uomo senza farlo respirare. Prova a dare la sveglia a San Siro al 21’ con una legnata di sinistro che sfila a pochi cm dall’incrocio dei pali. Si ripete qualche minuto dopo con un lancio millimetrico che mette in moto Cutrone, al quale però non riesce la giocata vincente. Messo ko alla fine del primo tempo, esce dal campo zoppicando privando il Milan dell’unica luce messa in mostra nel primo tempo. 7

CUTRONE - Tante settimane in panchina devono averlo arrugginito perchè il Cutrone avvelenato di qualche mese fa quell’assist di Piatek dopo un paio di minuti non l’avrebbe mai lisciato. Si fa vedere nuovamente al 24’ con un sinistro poco potente che impensierisce Musso ma non sblocca il risultato. Al crepuscolo del primo tempo si trasforma in assist man per Piatek che porta in vantaggio il Milan. Ripresa di lotta ma poca sostanza. 6

PIATEK - Segnali incoraggianti già dopo 2 minuti, quando il polacco sforna un pallone delizioso al centro che Cutrone cicca. Ruoli ribaltati a fine primo tempo, ma stavolta l’assist dell’attaccante italiano viene sfruttato al meglio dal pistolero rossonero. Poi un secondo tempo di battaglia in attesa di un guizzo vincente che non arriva. 6
 

REINA - Inoperoso per tutto il match, incolpevole sul gol. s.v.

CASTILLEJO - Un altro che offre sempre il suo contributo alla causa in termini di partecipazione e impegno, ma se parliamo di qualità e pericolosità offensiva passiamo pure oltre. 5

CALABRIA - Prende il posto di Abate stremato e si mette subito di buzzo buono per offrire il suo contributo. Al 35° cross sbagliato, però, anche la curva si spazientisce. 4

GATTUSO - Rivoluziona la squadra dopo la sconfitta di Genova. Di sicuro per far rifiatare qualcuno ma anche per un’oggettiva insoddisfazione nei confronti di alcuni dei principali imputati della battuta d’arresto contro la Sampdoria (Rodriguez, Calabria, Suso, Castillejo). Esperimento con il trequartista dietro le due punte subito abortito perchè Paquetà si fa male. Almeno Cutrone e PIatek si cercano, dando vita all’azione del gol rossonero. Nella ripresa nessuno tra i rossoneri sembra più capire dove si trovi e in quale squadra stia giocando perchè il secondo tempo del Milan è il festival dell’orrore. Prima un gol preso da azione di calcio d’angolo a favore, poi una quantità industriale di nefandezze di difficile lettura. Ora per sognare la Champions occorre davvero un grosso sforzo di fantasia. 4