21 agosto 2019
Aggiornato 06:30

Milan: la grande rincorsa ad un traguardo impensabile

La quinta vittoria consecutiva dei rossoneri ha certificato una clamorosa rimonta: nel girone di ritorno solo la Juventus ha fatto meglio del Milan e adesso anche l’aggancio al secondo posto non è più un miraggio.

La festa dei rossoneri dopo la vittoria contro il Chievo
La festa dei rossoneri dopo la vittoria contro il Chievo ANSA

MILANO - In casa Milan è partita la caccia al Napoli. Detta così potrebbe sembrare pura blasfemia, considerando che non più tardi di 5 giornate fa gli azzurri di Carletto Ancelotti veleggiavano briosi con ben 15 punti di vantaggio sugli arrembanti rossoneri. Una divario insormontabile per chiunque, eppure i ragazzi di Gattuso sono pronti a provarci: l’obiettivo è riscrivere la storia. Raggiungere i partenopei vorrebbe dire conquistare il secondo posto e quindi, al netto della superiorità irritante dell’irraggiungibile Juventus, cucirsi sul petto lo scudetto virtuale delle altre.
Sia chiaro, non si tratta di una sorta di delirio di onnipotenza frutto della quinta vittoria consecutiva conquistata dal Milan sul terreno del Chievo ultimo in classifica. Stiamo parlando di un possibile nuovo scenario di classifica che fino a qualche settimana fa pareva pura fantascienza.

Sorpasso derby - Ma d’altronde, quando all’inizio del 2019 i rossoneri erano distaccati 8 punti dall’Inter, chi mai avrebbe immaginato un sorpasso sui concittadini in neppure due mesi? E invece Romagnoli & compagni hanno compiuto il primo miracolo di stagione e adesso possono permettersi di affilare le armi in vista del derby di domenica prossima a San Siro guardando dall’alto i dirimpettai nerazzurri.
E solo per aggiungerne un’altra, nel girone di ritorno di Serie A solo la Juventus ha fatto più punti del Milan: i bianconeri ne hanno infatti conquistati 22, mentre la squadra di Rino Gattuso ne ha raccolti 20. Se allarghiamo il giro di orizzonte, i rossoneri sono imbattuti da ben dieci partite, frutto di sette vittorie e tre pareggi.
Altro indubbio merito da ascrivere al condottiero di questo gruppo di calciatori, Gennaro Ivan il terribile.

Problemi insoluti - Esattamente come accaduto anche sabato scorso al termine del match contro il Sassuolo, è opportuno però fare alcune considerazioni, perchè se è vero che i ragazzi di Gattuso sono in serie positiva dall’inizio del girone di ritorno, è altrettanto innegabile che da qualche partita a questa parte il gioco non è più fluido e brillante come ad inizio anno. Partiamo dalle problematiche generali, per poi entrare un po’ più nel particolare.
Ancora una volta il Milan ha palesato il consueto limite nella lettura sbagliata di alcune ripartenze: capita infatti che i rossoneri tentino la soluzione personale con conclusioni velleitarie e quasi sempre sballate, anziché cercare il compagno smarcato e dare vita ad azioni pericolose; oppure invece, quando c’è da puntare la porta e sfruttare il corridoio libero (vedi Castillejo al 23’) provino l’improbabile passaggio in area con Piatek marcatissimo. Un rompicapo su cui mister Gattuso farà bene a fare le opportune riflessioni.

Partita da chiudere - E poi c’è l’atavico incaglio nel quale il Milan ormai si imbatte da anni: perché dopo essere passati in vantaggio si smette di spingere e giocare a calcio? Quella contro il Chievo era una partita da chiudere già nel primo tempo e invece, come anche sabato scorso contro il Sassuolo, siamo rimasti a soffrire fino al 95’ in attesa del fischio finale dell’arbitro. Va bene essere accorti, va bene l’attenzione alla fase difensiva, ma mantenere il pallino del gioco e in tal modo costringere gli avversari e restare sulla difensiva anzichè stringere d’assedio la porta di Donnarumma potrebbe essere indispensabile in quest’ultima fase della stagione. A cominciare dal derby di domenica sera.