17 giugno 2019
Aggiornato 21:00

Milan: poker d’assi per la quinta vittoria consecutiva

I rossoneri disputano una prova non particolarmente brillante, ma ancora una volta portano a casa la partita grazie soprattutto ai suoi quattro assi di giornata: capitan Romagnoli, Biglia, Castillejo e Piatek.

L'esultanza di Piatek dopo il gol del vantaggio rossonero
L'esultanza di Piatek dopo il gol del vantaggio rossonero ( ANSA )

DONNARUMMA - Si fa applaudire per un’uscita imperiosa a metà primo tempo, ma sembra partire in ritardo nell’occasione del pareggio clivense. Dimostra però di essere in partita con un ottimo intervento su un altro affondo pericoloso di Hetemaj che Gigio toglie dal palo. 6

CONTI - Prova a spingere con la sua proverbiale carica arrembante, ma la sintonia con Suso è ancora da perfezionare. In più si fa spernacchiare da Hetemaj, dal basso dei suoi 175 cm, che di testa lo anticipa e pareggio il vantaggio di Biglia. Ad inizio ripresa un altro paio di errori fino all’ammonizione che costringe la panchina rossonera a chiamare la sostituzione. Qualcuno finalmente ha capito perché Gattuso gli preferisce sempre Calabria? Chiariamo una cosa, giusto per non sembrare contrari all’impiego dell’ex atalantino, Conti è un ottimo calciatore ma un difensore non può difendere in quel modo, quindi delle due l’una: o il Milan cambia modulo per lui,  ipotesi francamente improbabile, oppure il ragazzo impara a fare il terzino. 5 (di incoraggiamento)

MUSACCHIO - Partita relativamente tranquilla per il centrale argentino. Gli attaccanti veronesi lo impegnano relativamente e Musacchio fa il suo. 6

ROMAGNOLI - Vista l’assenza di avversari nella prima area di rigore, Romagnoli va a cercare gloria in quella del Chievo e già nel primo tempo manca una buona opportunità di testa per portare in vantaggio il Milan. Tenta il gol di tacco al 90’ che avrebbe fatto crollare il Bentegodi, ma la palla esce fuori di un soffio. Capitano coraggioso. 7,5

LAXALT - Raccoglie l’eredità di Rodriguez e gioca una partita molto solida, poca spinta e massima attenzione al mantenere la posizione. 6

KESSIÈ - Energia, ma non solo. Il suo apporto al lavoro di squadra è prezioso in fase di contenimento ma anche nella metà campo avversaria ed è infatti l’ivoriano, grazie ad uno strappo solitario in area, la prima palla gol del Milan al 14’. Sul suo destro ruvido capita anche la migliore occasione della ripresa, a conclusione di una stupenda azione manovrata sull’asse Calhanoglu-Piatek-Suso, ma stavolta Kessiè offre una ciabattata non degna delle sue qualità. 6

BIGLIA - Il tecnico del Chievo Di Carlo gli piazza Giaccherini alle calcagna, cercando di mettere in difficoltà il regista argentino assente da diversi mesi. La risposta dell’ex laziale è confortante, specialmente quando si tratta di sradicare il pallone dai piedi degli avversari. Non contento si prende pure la briga di infilare all’incrocio dei pali una punizione dal limite da fare invidia al connazionale Messi. Ripresa sugli scudi, personalità ed esperienza al servizio della squadra. Ben tornato Lucas. 7,5

PAQUETA’ - Stranamente impreciso fin all’inizio. L’unico merito di giornata è aver subito il fallo da cui scaturisce il vantaggio rossonero. Sostituito in avvio di ripresa da Calhanoglu. 5,5

SUSO - Inizio incoraggiante dell’attaccante spagnolo, ma anche contro il Chievo non è la sua serata: Biglia gli scippa - per fortuna - la punizione che regala il primo vantaggio al Milan, Suso poi prova a rifarsi nella ripresa ma il suo sinistro si schianta contro la barriera. La più bella giocata della serata dell’ex Liverpool, poco prima di essere richiamato in panchina, è in fase difensiva, quando si districa in mezzo a quattro avversari risolvendo una situazione complicata. 6

PIATEK - La furia con cui si getta su un pallone irraggiungibile al 5’ dimostra inequivocabilmente la fame di gol del pistolero polacco. Appetito placato al 58’ quando l’ex Genoa trasforma in oro un pallone vagante in area clivense riportando il Milan in vantaggio. 7

CASTILLEJO - Peccato che ogni tanto le scelte siano sbagliate (tiro pretenzioso quando c’è da passare, tentativo di assist quando c’è il corridoio per concludere in porta). Per il resto l’attaccante ex Villarreal è il più brioso e vivace del Milan, svaria per tutto il fronte offensivo e merita abbondantemente la promozione. 7

CALHANOGLU - Gettato nella mischia per rinvigorire un attacco intristito e privo di nerbo, il turco fa la sua parte e contribuisce alla crescita del Milan nella ripresa. 6,5

CALABRIA - Entra al posto dell’ammonito Conti e porta il suo mattoncino per la  vittoria finale. 6,5

BORINI - s.v.

GATTUSO - Solito problema dell’errore nelle letture. La prima cosa che balza agli occhi è che i rossoneri tentano spesso la soluzione personale con conclusioni velleitarie e quasi sempre sballate, anziché cercare il compagno smarcato e dare vita ad azioni pericolose. Quando invece c’è da puntare la porta e sfruttare il corridoio libero, vedi Castillejo al 23’, ecco un improbabile passaggio in area con Piatek marcatissimo. Un segnale importante su cui Gattuso farà bene a fare le opportune riflessioni. Oltre all’assunzione di una bella camomilla prima delle partite per evitare espulsioni sciocche come quella rimediata dall’arbitro Pairetto dopo il vantaggio di Biglia. La ripresa è guidata con attenzione dalle tribune del Bentegodi: buone le scelte di inserire Calhanoglu per Paquetà e Calabria per Conti. Per Gattuso è la quinta vittoria consecutiva, c’è poco altro da aggiungere. 7