16 ottobre 2019
Aggiornato 09:00

Da Conte e Sarri al nulla: il crollo verticale delle ambizioni rossonere

Continua il toto allenatore per il Milan. Svaniti i sogni legati ai prossimi allenatori di Inter e Juve, restano gli attuali candidati Simone Inzaghi, Gianpaolo e De Zerbi che però non convincono i tifosi.

Antonio Conte, ex manager del Chelsea
Antonio Conte, ex manager del Chelsea ANSA

MILANO - In principio fu Conte. Il sogno mai celato dei tifosi rossoneri, l’uomo capace di riaccendere la passione milanista dopo troppi anni vissuti nella placenta rassicurante della mediocrità. E invece sono bastate poche settimane per capire che l’ex ct sarebbe approdato si a Milano, ma sull’altra sponda del Naviglio, con immane scorno e ulteriore crollo delle ambizioni del diavolo.

Quindi è subentrata la suggestione Sarri. Una seconda opzione, certo, ma pur sempre un’idea affascinante che piano piano ha iniziato ad incuriosire il popolo rossonero. Anche stavolta però i sogni di gloria sono durati lo spazio di un battito di ciglia, perchè mentre in via Aldo Rossi si ragionava sul futuro di Leonardo, Maldini e Gattuso, la Juventus formato Attila si faceva avanti strappando ogni residuo filo d’erba delle speranze milaniste, mettendo di fatto le mani sull’attuale manager del Chelsea.

Sfilza di no

Non è finita, perchè ad un certo punto anche il profilo di Gian Piero Gasperini ha iniziato a stuzzicare il Milan. D’altronde per una società che decide di puntare tutto sui giovani, un tecnico come il profeta di Grugliasco non poteva che essere ideale. Così, malgrado l’insistente pressione della Roma, nell’identica precaria situazione, l’idea di poter accogliere a Milanello il tecnico dell’Atalanta ha fatto breccia nei cuori induriti dei tifosi rossoneri. Ma niente, con buona pace di tutte le concorrenti, Gasperini ha rinnovato il proprio patto d’amore con la Dea lasciando a bocca asciutta le pretendenti.

Adesso suo taccuino di Ivan Gazidis sono rimasti ben pochi nomi: su tutti quello di Simone Inzaghi, seguito da quello di Marco Giampaolo e per finire Roberto De Zerbi. Come si può notare, senza offesa per i diretti interessati, il target dell’amministratore delegato del Milan alla ricerca del nuovo allenatore sta continuando ad abbassarsi. Se lasciamo passare qualche altro giorno si sistemeranno definitivamente anche i tre succitati ed allora si dovrà abbassare ancora il livello tecnico dei candidati.

La chiarezza di Ivan

Per carità, Ivan Gazidis è stato chiaro e fin troppo esplicito nel fotografare il momento rossonero e le prospettive di crescita del club. Il discorso programmatico dell’ad sudafricano rivolto al popolo milanista attraverso le pagine della Gazzetta è un bignami di concetti che trasudano saggezza. Leggendo i commenti sui social, però, oggi come oggi sembra difficile che lo zoccolo duro della tifoseria milanista accetti di buon grado l’austerity imposta dall’alto. Va bene la rifondazione, ma in via Aldo Rossi siamo arrivati almeno alla sesta edizione del fantomatico anno zero. Di questo passo arriveremo al prossimo passaggio della cometa di Halley accanto alla terra (approssimativamente il 29 luglio 2061) ancora in attesa di un miracolo. Ha ragione Gazidis quando dice che ci vorrà tempo perchè di fretta non si raggiunge alcun obiettivo ed è scorretto promettere scorciatoie, ma l’universo rossonero è disposto a pazientare ancora?