13 dicembre 2019
Aggiornato 21:30

Milan: Gattuso ha mollato, l’addio è certo

Anche in caso di remota possibilità di qualificazione alla prossima Champions League (vista la qualità del gioco dei rossoneri servirebbe un miracolo) il destino del tecnico calabrese appare segnato.

Un'espressione significativa di Gennaro Gattuso
Un'espressione significativa di Gennaro Gattuso ANSA

MILANO - Si è detto perplesso e preoccupato Gennaro Gattuso, al termine della conferenza stampa post partita di Milan-Lazio, ennesima disfatta arrivata come naturale ed inevitabile epilogo di una partita nemmeno giocata male, proprio non giocata dai calciatori rossoneri. A questo punto però è un altro l’interrogativo che ha preso a diffondersi negli ambienti vicini a Casa Milan: e se Gattuso avesse mollato?

Non è un mistero per nessuno che le prossime cinque partite potrebbero essere le ultime del tecnico calabrese sulla panchina milanista. Anche in caso di un insperato quarto posto e relativa conquista di un pass per la prossima Champions League. Troppo evidente la frattura creatasi tra lo staff tecnico del Milan e l’opinione pubblica di casa. La grandissima maggioranza della tifoseria rossonera ha ormai individuato in Gattuso il principale responsabile di una stagione vissuta quasi sempre in zona Champions, ma contrassegnata da troppe partite giocate malissimo, troppe battute d’arresto anche al cospetto di avversari tutt’altro che irresistibili, troppi passaggi a vuoto, troppi giocatori calati inspiegabilmente di rendimento rispetto alle loro precedenti stagioni. Tutte cose che non possono non essere imputabili alla guida tecnica.

I meriti di Rino

La verità sacrosanta è che Gattuso ha avuto il merito di risollevare il Milan da un momento bruttissimo nelle ultime settimane del 2018, caratterizzate dal caso Higuain e da una raffica di risultati imbarazzanti da parte dei rossoneri, ricompattando una squadra segnata da polemiche e figuracce varie, ma è altrettanto innegabile che poi non ha saputo dare continuità al momento magico milanista coinciso con le cinque vittorie consecutive fra febbraio e marzo. Evidenziando tra l’altro tutti i limiti di una guida tecnica votata al «primo non prenderle…e poi vediamo se lì davanti succede qualcosa.»
Un atteggiamento che ha procurato dividendi fin quando la difesa ha tenuto e Piatek è riuscito a trasformare in oro tutto quello che gli veniva messo sui piedi, ma che poi ha inevitabilmente mostrato tutti i suoi limiti.

I timori del Milan

Il Milan di oggi è una squadra impaurita. Ossessionati dalle ansie e dai timori del loro allenatore, i calciatori rossoneri appaiono oggi come dei ragazzini tremebondi mandati allo sbaraglio senza nè arte nè parte. Non si spiegano altrimenti le vagonate di errori tecnici da matita blu che i vari Suso, Castillejo, Bakayoko, Calhanoglu, Musacchio etc. etc. sfornano senza soluzione di continuità da qualche partita a questa parte.

Ad aggravare la posizione dell’allenatore anche disattenzioni tattiche imperdonabili. Il gol preso contro la Lazio nella semifinale di Coppa Italia, un contropiede rapidissimo nato da azione di calcio d’angolo per il Milan, già da solo sarebbe meritevole di esonero immediato, vista l’inettitudine della squadra nel gestire situazioni che si insegnano fin da bambini nelle scuole calcio. Se pensiamo che mister Gattuso è recidivo  - un gol simile il Milan l’aveva già preso un paio di settimane fa nel match casalingo con l’Udinese costato ai rossoneri due punti preziosi - ecco che il quadro fallimentare è completo.

Le 5 giornate del Milan

Ce ne sarebbe in abbondanza per considerare finito il tempo del tecnico calabrese a Milanello, ma c’è una stagione da portare a termine. Cinque giornate di campionato che potrebbero valere la bellezza di 50 milioni di euro, nel caso in cui il Milan terminasse il campionato al quarto posto. Ed ecco tornare a galla la solita domanda: Gattuso ha ancora voglia di lottare per raggiungere questo obiettivo? E di conseguenza i suoi ragazzi sono ancora disposti ad ascoltarlo?

A vedere il modo in cui i rossoneri affrontano le partite da qualche settimana a questa parte la risposta sembrerebbe scontata. Rino ha perso ascendente sulla squadra che sembra non averne più e per giunta dimostra di non essere più capace di reagire alle sollecitazioni del suo allenatore. La speranza dei tifosi del Milan è che già domenica sera arrivi il miracolo da Torino, in ogni caso il destino di Gennaro Gattuso sembra segnato.