14 ottobre 2019
Aggiornato 21:00

Milan, la vittoria più amara dell’anno: Spal ko, ma niente Champions

Tre punti che contano ben poco alla fine per i ragazzi di Gattuso per la concomitante vittoria di Atalanta e Inter. Gli uomini di Spalletti restano in bilico fino alla fine e a salvarli è ancora una volta D’ambrosio al 90’, proprio l’uomo del doppio miracolo al 95’ nel derby.

Video Serie A

DONNARUMMA - Non tocca palla fino al rinvio decisivo da cui nasce l’azione del primo gol rossonero. Gigio si strappa ma il Milan segna. Un sacrificio importante del portierone rossonero. 6

ABATE - Senza infamia e senza lode l’ultima partita in rossonero di Abate. Sulla sua valutazione pesa il fatto che il pareggio della Spal arriva proprio dalla sua zona. Esce per far spazio a Cutrone a metà ripresa. 5,5

MUSACCHIO - La sua migliore giocata è una deviazione di testa in angolo al 72’. Partita attenta per l’argentino, senza lampi ma senza sbavature. 6

ROMAGNOLI - Solita sicurezza. Abbattuto dal fuoco amico (lo colpisce involontariamente Rodriguez a fine primo tempo), Romagnoli stringe i denti e resiste. Alla fine abbassa anche lui la guardia e infatti Petagna al 70’ lo salta netto e impensierisce Reina. Se c’è una cosa di cui la dirigenza rossonera dovrebbe avere piena certezza è la conferma del capitano, senza se e senza ma. 6

RODRIGUEZ - Buon cross in avvio, una giocata che lascia presagire una buona serata per lo svizzero. In realtà resta l’unico lampo di giornata, nel quadro di una partita complessivamente accettabile. 6

KESSIÈ - Parte al 6’ minuto con una prateria davanti, ma si allunga la palla in malo modo e spreca un’ottima opportunità. Si ripete al 18’, ma stavolta la sua percussione - con assist decisivo per Calhanoglu - è efficace. Ancor più decisivo l’ivoriano al 22’, quando scaraventa all’incrocio un gran sinistro per il doppio vantaggio del Milan. Euforia che poi Kessiè paga perdendosi per strada Vicari in occasione del gol spallino. A preoccupare infatti sono soprattutto le clamorose amnesie dell’ex-atalantino, tipo quella al 49’ quando una sua dormita lascia Farias solo davanti a Reina. Spreca un’ottima ripartenza 2 contro 2 al 62’, ma si fa perdonare con la trasformazione glaciale del rigore del 2-3. 6,5

BAKAYOKO - Sicuro e autoritario, domina il centrocampo, tampona ogni falla e fa ripartire l’azione con eleganza. Prende un calcione a metà tempo e tiene in ansia la panchina rossonera a lungo. 6,5

CALHANOGLU - Il turco batte un colpo ancora una volta e scaraventa subito un destro violento al 10’ che però Viviano devia in qualche modo. Replica al 18’ quando Calhanoglu raccoglie un bel passaggio radente di Kessiè e scaraventa la palla in fondo al sacco. Tentativo quasi identico in chiusura di tempo, ma stavolta la rasoiata di Hakan termina un ciuffo fuori dal palo. In avvio di ripresa pronti-via e ottima discesa del 10 rossonero con cross basso al bacio per Borini che però si lascia anticipare. Uno dei più vivaci del Milan. 7

SUSO - L’intesa con Piatek cresce e il pallone servito dallo spagnolo al centravanti rossonero dopo 5 minuti meriterebbe miglior fortuna. Buona l’iniziativa centrale di Suso, con un sinistro che però termina a lato. È il numero 8 rossonero a dover marcare Farias che invece buca Reina per il gol del pareggio spallino. Evidente la leggerezza dell’attaccante spagnolo, ma lo ripetiamo da mesi, non dovrebbe essere quello il suo posto in campo. La giocata da Playstation all’80’, stop e tiro al volo sotto l’incrocio, meriterebbe miglior sorte ma Viviano respinge a pugni chiusi. 6

PIATEK - La prima nitida occasione per il Milan capita al 5’ sul destro del polacco che però calcia addosso a Viviano. Dopo pochi minuti altra occasione, stavolta di testa su bel cross di Rodriguez, ma stavolta la zuccata di Piatek finisce a lato. Bella la rovesciata dell’ex Genoa al 33’ ma troppo centrale e facile preda del portiere emiliano. La quarta opportunità di giornata capita sul piede del pistolero al 60’, ma ancora le sue polveri sono bagnatissime. Una partita nel complesso deludente viene però raddrizzata grazie al fallo subito dal polacco al 64’ che consente a Kessiè di segnare il gol del terzo vantaggio dal dischetto. 5,5

BORINI - Da buon attaccante tenta anche lui la via della rete al 6’ minuto ma il suo sinistro non è proprio esemplare. Sbaglia un facile appoggio al 9’ consentendo alla Spal di rendersi molto pericolosa. Corre, corre, corre fin quando Gattuso non manda in campo Conti al suo posto. 6

REINA - Entra al posto di Donnarumma e non fa in tempo ad allacciare i guanti che è già costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Non per colpa dell’ex Napoli. Responsabilità che invece sembrano più evidenti in occasione del raddoppio di Farias, un colpo di testa neppure troppo angolato sul quale il portiere spagnolo appare in difetto di reattività. 5,5

CUTRONE - Ha un bisogno insostenibile di segnare, il che lo porta a forzare alcune situazioni che in altri frangenti avrebbe gestito meglio. 5,5

CONTI - s.v.

GATTUSO - Il suo Milan entra in campo con lo spirito giusto, ma la sensazione che si tratti del solito fuoco di paglia prende forma quando pochi minuti dopo il raddoppio rossonero, gli uomini di Gattuso si lasciano infilzare dalla Spal, riaprendo un match che sembrava chiuso. Il pareggio dell’inizio ripresa è solo una naturale conseguenza. Lodevole poi la carica che porta Romagnoli & compagni a trovare il nuovo vantaggio con il rigore di Kessiè, ma alla fine la partita perde di intensità e contenuti in attesa di notizie da Inter-Empoli. Per mister Gattuso i tre punti più amari della sua carriera, resi inutili dall'ennesimo miracolo di D'Ambrosio in Inter-Empoli (un'autotraversa al 90' che salva i nerazzurri da capitolazione certa) dopo quelli al 95' nel derby. 6