8 dicembre 2019
Aggiornato 08:00

Milan: tre punti a Verona e una prospettiva inquietante

Ancora una volta una pessima prestazione dei rossoneri in superiorità numerica per 3/4 di gara e capaci di andare a segno solo su rigore. Male tutti.

L'allenatore del Milan Marco Giampaolo
L'allenatore del Milan Marco Giampaolo ANSA

DONNARUMMA - Uno scivolone sfortunato di Calhanoglu costringe Donnarumma al primo doppio miracolo di giornata dopo appena 7 minuti. Salvato dal palo su una clamorosa occasione di Verre al quarto d’ora della ripresa. 6

CALABRIA - Irriconoscibile per quasi un’ora di gioco: scarsa spinta sulla fascia anche quando il Verona resta in 10, quelle poche volte che si propone lo fa in maniera timida ed imprecisa. Poi al 57’ un gran tiro dal limite di Calabria che si stampa sul palo. La migliore occasione per il Milan. All’ultimo respiro però la cavolata epocale: una cravatta ad un giocatore veronese al limite dell’area che regala al terzino un cartellino rosso e al popolo milanista un supplemento d’ansia. No, così decisamente non va. 4,5

MUSACCHIO - Rimedia un calcione in faccia da Stepinski che costa il cartellino rosso all’attaccante veronese. Già solo per questo Musacchio va inserito tra i migliori in campo. Certo che la mancata copertura su Verre alla mezz’ora non è proprio il massimo per un difensore centrale della sua esperienza. Poi ordinaria amministrazione. 6

ROMAGNOLI - Grandissimo inizio del capitano rossonero, quasi a liberarsi in fretta della delusione per essere stato scavalcato in nazionale dal laziale Acerbi. Contro un Verona in dieci c’è poco da fare e Romagnoli non concede sbavature. 6

RODRIGUEZ - Mister Giampaolo dice di fidarsi di lui e Rodriguez lo ripaga con un ottimo intervento in ripiegamento al 13’. Lo svizzero però deve imparare ad essere più preciso, soprattutto negli appoggi in disimpegno da cui possono scaturire situazione pericolose. Nel complesso una partita insufficiente, soprattutto per la scarsa partecipazione offensiva anche quando il Verona resta in dieci. 5

KESSIÈ - A briglia sciolta per quasi tutto il match. L’inferiorità numerica degli avversari porta l’ivoriano quasi a giocare da attaccante al fianco di Piatek, ma Kessiè sembra decisamente poco ispirato e tutt’altro che preciso. 5

BIGLIA - Passa quasi del tutto inosservato. Fa il compitino in regia, non commette errori, ma in una partita del genere servirebbe ben altro. 5,5

CALHANOGLU - Non gli si può addebitare come colpa, ma quella scivolata dopo pochi minuti di gioco rischia di mettere nei guai il Milan, per fortuna ci pensa Gigio. Poi però continua a scivolare e sbaglia in più anche un paio di passaggi sciocchi. Non proprio un inizio esaltante per il turco. Partita decisamente sotto tono per Hakan che però poi ha il merito di procurarsi il rigore che regala il vantaggio al Milan. 5,5

PAQUETA’ - Schierato nell’inedita posizione di trequartista, il brasiliano si fa subito notare per uno spunto interessante al quarto d’ora. Maltrattato dai difensori veronesi, rimedia anche un giallo. A fine primo tempo Giampaolo lo lascia negli spogliatoi, non certo uno dei peggiori. 6

SUSO - Sollecitato spesso e volentieri, come spesso gli capita, non eccelle almeno in avvio quanto a creatività e pericolosità nella metà campo avversaria: qualche dribbling di troppo sbagliato, lanci fuori misura, tiri pretenziosi e ribattuti, controlli con il braccio. Poi, come per incanto, tira fuori dal cilindro un cross vellutato sul quale Piatek arriva tardi per un soffio. Inizia la ripresa con un tracciante di sinistro che fa correre un brivido gelido sulla schiena dei veronesi, ma finisce di poco a lato. Come ripetiamo spesso, troppo poco. 5

PIATEK - Pronti via ci prova con un tiraccio da fuori deviato in angolo, poi rimedia un giallo di frustrazione a metà del primo tempo dopo le esagerate attenzioni dei difensori veronesi. Che non sia tranquillo si vede anche dai tanti e banali passaggi sbagliati dal pistolero. Per fortuna arriva l’opportunità dal dischetto che Piatek trasforma liberandosi dall’incubo del gol che mancava. Riesce anche a timbrare la doppietta ma stavolta è il VAR a negare al bomber polacco la gioia del gol. 6

REBIC - Entra ad inizio ripresa al posto di Paquetà, accolto da una selva di fischi dei tifosi veronesi che qualche anno fa lo applaudivano in gialloblu. Forte fisicamente, la qualità non è certo una delle sue doti principali, lo dimostra con il gol letteralmente divorato al minuto 56. 5

GIAMPAOLO - L’allenatore abruzzese sfida il muro compatto del popolo rossonero che richiede a gran voce l’utilizzo dei nuovi. Niente, al Bentegodi va in scena l’undici titolare dello scorso anno. La tenacia viene ripagata con la vittoria e i tre punti, ma la prestazione è abbondantemente al di sotto delle aspettative. Ci si aspettava un calcio nuovo, fresco e propositivo invece continuiamo ad assistere a spettacoli indecorosi fin troppo simili a quelli visti negli ultimi anni. Se il Milan di Giampaolo sarà questo anche sabato prossimo nel derby…meglio non pensarci. 5