11 agosto 2020
Aggiornato 00:00
Calcio | Serie A

La Juve chiede al Toro il pass per lo scudetto, ma i problemi per entrambe sono tanti

A 10 turni dalla fine del campionato ancora nulla sembra essere deciso. Garanzia importante per un finale di stagione appassionante e vibrante come non capitava da anni, soprattutto al vertice della classifica

La Juve chiede al Toro il pass per lo scudetto, ma i problemi per entrambe sono tanti
La Juve chiede al Toro il pass per lo scudetto, ma i problemi per entrambe sono tanti ANSA

A 10 turni dalla fine del campionato ancora nulla sembra essere deciso. Garanzia importante per un finale di stagione appassionante e vibrante come non capitava da anni, soprattutto al vertice della classifica, monopolizzato da quasi un decennio in maniera prepotente dalla Juventus

La novità di questa stagione, con un’Inter ormai distaccata 8 punti e quindi presumibilmente fuori dai giochi, è la Lazio di Simone Inzaghi, capace di reggere botta lì davanti, anche dopo la sconfitta rimediata la scorsa settimana a Bergamo. Una batosta che avrebbe potuto rappresentare un colpo da KO per la compagine biancoceleste e che invece ha fatto da propellente per ribaltare un’ottima Fiorentina sabato sera.

L’equilibrio in vetta però potrebbe essere spezzato nella giornata di domani, quando Torino e Juventus scenderanno in campo rispettivamente contro Lazio e Genoa. Sembra un paradosso, ma arrivati a questo punto della stagione alla Juventus servirebbe tantissimo un doppio favore dal Toro: se i granata di Longo dovessero fermare all’Olimpico piemontese la corsa di Immobile e compagni e la Juventus riuscisse a fare il suo espugnando la casa del grifone, sempre più malinconicamente nelle parti basse della classifica, gli scenari in ottica scudetto potrebbero cambiare radicalmente. La distanza tra le due battistrada si amplierebbe in maniera significativa, in vista di un altro turno di campionato che potrebbe dilatare ancora più il distacco tra Sarri e Inzaghi (sabato 4 luglio si giocherà il derby di Torino mentre la Lazio ospiterà il Milan in gran forma di queste ultime settimane).

Perchè questo accada, però, sia Sarri che Longo avranno bisogno di mettere a punto le loro squadre, non apparse brillantissime in questi primi turni del campionato-bis. Partiamo dalla Juve, apparsa imballata, lenta, involuta, ma capace di sfoderare tutto il proprio cinismo di squadra abituata a vincere, portando a casa con il minimo sforzo le due partite contro Bologna e Lecce, pur senza mai brillare. Sugli scudi naturalmente Paulo Dybala, abilissimo realizzatore di due tra i gol più belli visti nelle ultime due giornate di campionato e sempre più faro illuminante della manovra bianconera. Da rivedere la tenuta del centrocampo e la velocità della manovra, aspetto sul quale Maurizio Sarri sta lavorando soprattutto in vista del mese di agosto quando, concluso il campionato, la Juventus sarà chiamata alla complicatissima caccia alla Champions League nella nuova formula post Covid.

Diversa, e parecchio, la situazione del Torino. I granata, dopo la sconfitta inopinata incassata sabato alla Sardegna Arena (un 4-2 che non ammette giustificazioni) si ritrovano ancora una volta risucchiati nelle zone basse della classifica. Proprio per questo il match contro la strepitosa Lazio di Simone Inzaghi, in programma martedì alle 19.30, rappresenta un’occasione unica per accumulare punti preziosi in ottica salvezza e soprattutto ricaricare le batterie dell’autostima, ai minimi termini dopo un girone di ritorno a dir poco fallimentare. Per mister Longo alcuni elementi positivi da cui ripartire: la carica di Belotti, ancora a segno e ormai a 11 reti in campionato (malgrado i rigori sbagliati), la crescita di alcuni elementi quali Bremer e Meitè, il ritorno di Ansaldi e Verdi. Purtroppo però anche alcune lacune caratteriali che si stanno rivelando devastanti per i granata, per conferma andate a riguardare l’approccio al match contro il Cagliari, o gli imbarazzi difensiva palesati anche al cospetto di Nainggolan e compagni.

Occorre una brusca e radicale inversione di tendenza per queste ultime 10 giornate. È vero che un Toro vincente già sabato pomeriggio potrebbe rappresentare un assist prezioso per lo scudetto alla Juventus, ma con la zona retrocessione a soli 6 punti non è il momento di fare sottigliezze.