19 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Finanza

Ritorna la «febbre» dell'oro

Dopo aver accumulato quasi 100 dollari di incremento negli ultimi mesi ormai l'oncia è in prossimità della soglia psicologica dei 1.300 dollari, sui massimi dallo scorso giugno

Mercato delle materie prime

Maduro «corteggia» Putin su greggio a 70 dollari?

Possibile l'arrivo a Mosca del tandem venezuelano Rodriguez-Del Pino, che già ha visitato l'Iran, il Qatar, l'India, l'Oman e l'Arabia Saudita dopo che ai primi di agosto, il presidente Nicolas Maduro ha esortato tutti i player del mercato petrolifero a lavorare sul bilanciamento del prezzo di un barile di petrolio a 70 dollari.

Sanzione da 425 milioni di dollari

Scandalo Libor: Citigroup pagherà, ma le «manipolazioni» continuano

Un conto salato quello di Citigroup, ma le banche coinvolte nello scandalo Libor sono diverse e recidive. Ecco cos'è accaduto nel 2012, perché anche Deutsche Bank è stata multata con sanzioni salate e perché, tuttavia, le manipolazioni proseguono ancora sui mercati dell'oro e dell'argento.

nel rapporto annuale

Crisi, Bce: «Ecco i 4 rischi che minano la stabilità finanziaria dell'Ue»

Il rapporto annuale della BCE sulla stabilità finanziaria sottolinea che l'incertezza politica è una zavorra per l'economia del continente, e mette in rilievo i quattro fattori di rischio più importanti per l'unione monetaria. Il Fondo Atlante da solo non basta

Nuovo fallimento al vertice Opec di oggi

Opec, benzina sul fuoco. Come la crisi del petrolio danneggia tutti, anche chi dovrebbe guadagnarci

Dal vertice Opec di oggi è giunta l'ennesima brutta notizia: nessun accordo raggiunto sul possibile congelamento della produzione di petrolio per fronteggiare la caduta dei prezzi. Non è la prima crisi del genere, ma oggi pare particolarmente difficile da risolvere: perché danneggia tutti (Europa compresa), e nessuno pare disposto a fare un passo indietro per ripristinare l'equilibrio

Intervista al Messaggero

Descalzi: «Il petrolio risalirà. La Libia deve restare unita»

L'Amministratore Delegato dell'ENI: «Questa situazione durerà fino a quando il crollo degli investimenti non avrà fatto scattare una vera scarsità di offerta. In quel frangente il prezzo del petrolio potrebbe schizzare verso l'alto e poi stabilizzarsi sui 70-80 dollari».

Il mercato non ci crede

Petrolio, il blocco a 4 dell'offerta non convince: prezzi giù

La doccia fredda che ha definitivamente spento la fiammata dei prezzi è arrivata quando, poco dopo, Teheran ha messo le mani avanti, proclamando tramite il suo ministro del petrolio Bijan Namdar Zanganeh: «Non rinunceremo alle nostre quote».

Mercato del petrolio

Tutti guardano all'Opec per fermare il crollo del greggio

Nel frattempo i prezzi dell'oro nero sono ricaduti sotto la soglia psicologica dei 30 dollari, dopo che il paese capofila del Cartello, l'Arabia Saudita ha chiarito che non intende ridurre gli investimenti su nuova produzione.

SACE: ecco la mappa dei rischi 2016

I paesi emergenti non sono più un «Eldorado»?

L'aumento dei rischi si è tradotto in oltre 5 miliardi di euro di minori esportazioni nell'ultimo anno, ma è possibile recuperarne 31 nei prossimi quattro puntando, strategicamente, su un paniere di mercati a elevato potenziale.

Nel West Hub Development

ENI avvia produzione giacimento offshore Mpungi in Angola

Soddisfatto l'Amministratore Delegato, Claudio Descalzi: «E' stata raggiunta la terza tappa fondamentale dello start-up del progetto West Hub Development rispettando le nostre previsioni di budget e dei tempi di impiego».

Mercato delle materie prime

Petrolio, previsioni «errate» anche per il 2015

Al Nymex la materia prima mette a segno il secondo anno di fila in calo per la prima volta dal 1998. Attualmente molti membri dell'OPEC così come gli analisti sono preoccupati dall'eccesso di scorte in giro per il mondo, tanto più che l'Iran si prepara a esportare il suo greggio non appena le sanzioni imposte dall'Occidente verranno rimosse.

Mercato delle materie prime

Petrolio a picco e cisterne piene

Secondo Goldman Sachs è possibile che il barile finisca a 20 dollari nel corso dell'anno che si sta per aprire. Altri osservatori invece ritengono che si sia giunti vicino a valori che innescherebbero acquisti speculativi, con effetti di rimbalzo sui prezzi.

Lo stop alle esportazioni era stato deciso nel 1973

Washington elimina il bando all'export di petrolio

Una mossa storica, che riflette i cambiamenti economici e politici determinati dall'enorme crescita della produzione petrolifera negli Stati Uniti (quasi +90% dall'agosto 2008) che rende obsoleto un divieto che era stato introdotto nel 1973 per cercare di favorire l'indipendenza energetica del Paese.

Materie prime

Petrolio ai minimi da 7 anni. Si moltiplicano profezie ribassiste

Una situazione che non si è minimamente risolta con l'ultimo vertice dell'Opec, al quale i Paesi esportatori sono nuovamente apparsi divisi e incapaci di dotarsi di una strategia comune volta a contrastare la debolezza dei prezzi.

Mercato delle materie prime

Gli USA torneranno ad esportare petrolio?

Il Congresso americano sembra propenso a togliere il divieto, in vigore da 40 anni, ad esportare il petrolio prodotto in Usa. La mossa, scrive il Wall Street Journal, fa parte di un'insieme di misure tributarie e di spesa pubblica che i legislatori potrebbero approvare il prossimo mercoledì.

Materie prime | Petrolio

Descalzi: «Petrolio ai minimi? Assenza regolatore è un problema»

Per l'Amministratore Delegato dell'ENI: «La verità è che fra 2 o 3 anni ci sarà un buco di supply rispetto alla domanda e i prezzi saliranno. Non riuscire a trovare un regolatore con una commodity così importante fisicamente ma anche come impatto finanziario è un problema».

Si accentua la risposta di mercato a persistente inazione Opec

Petrolio ai minimi da quasi 7 anni

Se possibile, dall'ultimo vertice che si è tenuto a Vienna, dove ha sede il quartier generale dell'Organizzazione, i Paesi Opec sono apparsi ancor più divisi. E questo ha fatto del tutto svanire le ipotesi di manovre restrittive sulla produzione che invece erano lievitate nelle sedute precedenti.

Cala il prezzo

Petrolio, l'Opec non taglia la produzione

Lo hanno annunciato diversi esponenti del cartello degli esportatori, al termine del vertice a Vienna. Il presidente, il nigeriano Emmanuel Ibe Kachikwu, ha spiegato che è stata ritenuta adeguata l'attuale posizione attendista.

Improbabile che al vertice Opec di venerdì si trovi un accordo

Petrolio, l'Arabia Saudita cambia strategia?

Energy Intelligence, una pubblicazione specialistica citata dal Financial Times, riporta che Riad appoggerebbe un taglio coordinato della produzione pari a 1 milione di barili al giorno per il 2016, l'equivalente di appena l'1% dell'offerta globale di oro nero.

Mercato dell'energia

ENI-Sonangol, partnership rafforzata in Angola

Il presidente di Sonangol, società petrolifera nazionale dell'Angola, Francisco de Lemos Maria, ha incontrato oggi a Roma l'Amministratore Delegato di ENI, Claudio Descalzi: «Questo accordo conferma le linee strategiche del gruppo Eni per le attività in Africa sub-sahariana»

Materie prime energetiche

Descalzi: «In 3 anni possibile barile petrolio a 70/80 dollari»

L'amministratore delegato dell'ENI: «Prezzi bassi per almeno un anno e mezzo o due, ma la domanda di greggio sta già recuperando». British Petroleum rafforza legami con Cina, imminente accordo con Cnpc. Più tasse in arrivo e meno sussidi nei Paesi del Golfo Persico

Mercato dell'Energia

Petrolio, il Venezuela torna alla carica

Il ministro responsabile, Eulogio Del Pino, ha annunciato la proposta di di tenere un vertice tecnico tra Paesi Opec e gli altri Stati esportatori a novembre, indicando anche un possibile punto di «equilibrio» per il prezzo del barile: 88 dollari.

Le famiglie recuperano potere d'acquisto

Confesercenti: «C'è un discreto rafforzamento dei consumi»

Della leggera ripresa dei consumi, in effetti, sembra aver beneficiato solo la grande distribuzione mentre per i negozi tradizionali si preannuncia l'ennesimo autunno difficile, con ulteriori chiusure di attività

Il «black monday» cinese ha lasciato ieri Wall Street in profondo rosso

Dalla Cina alla FED, i fattori per comprendere sell-off globale

La Cina, osservano alcuni osservatori, non basta a spiegare quanto sta succedendo sui listini mondiali, anche se sembra che la sua economia stia effettivamente rallentando. Bisogna guardare anche ai mercati emergenti, dal Messico alla Malesia e al calo del prezzo del petrolio.

Finanza & Mercati

Wall Street, il «toro» più lungo della storia è arrivato al capolinea?

E' questa la domanda che circola tra trader, gestori, analisti e investitori d'Oltreoceano. Il rally che dai sei anni vede protagonisti gli indici a Wall Street è minacciato dai timori legati a un rallentamento della Cina e di conseguenza a una frenata dell'economia globale.

Pechino rischia di scatenare il caos sui mercati

Venerdì nero per le borse, l'Europa ha bruciato 330 miliardi di euro

L'incubo cinese sui mercati fa volare l'oro, ma il petrolio scende. Da Pechino è arrivato il dato shock sull'indice Pmi ai minimi dal 2009 certificando un preoccupante rallentamento della seconda economia mondiale.

Si teme una guerra delle valute

La finanza internazionale ha paura della Cina

In aumento l'acquisto degli asset sicuri e dei beni rifugio (in rialzo anche il prezzo dell'oro), e aumentano le vendite a Wall Street

L'indice principale è precipato del 6%

Il Martedì nero di Pechino. Nuovo crollo della borsa di Shanghai

La banca centrale cinese temeva il peggio e aveva iniettato sul mercato la maggior liquidità giornaliera degli ultimi 19 mesi. Una seduta debole già dall'avvio degli scambi, ma è nell'ultima parte che il flusso di vendite si è fatto molto consistente.

Bloomberg non ha dubbi

L'oro va giù. Non è più di moda

L'oncia del metallo prezioso per eccellenza cede ancora terreno, portandosi fin sotto quota 1.080 dollari, sui minimi da 5 anni e mezzo

A Expo 2015 uno dei paesi più ricchi dell'Africa

Il Gabon punta su cacao e petrolio

Il Presidente Ali Bongo Ondimba, all'esposizione universale, presenta il progetto "Green Gabon"

Tendenza ha ragioni profonde e non risente solo di Grecia o Iran

Materie prime in calo generale, è la fine del «superciclo»

Dal petrolio alla zucchero, dall'oro al caffè, i prezzi delle materie prime sono insolitamente freddi in questa estate rovente in cui, almeno teoricamente, dovrebbero risultare sostenuti da una ripresa economica che bene o male prosegue.

Anche l'Opec conferma: c'è troppo greggio in commercio

Petrolio: Goldman Sachs prevede una discesa a 40 dollari al barile

Secondo la banca d'affari, il costo del West Texas intermediate (Wti), che è fluttuato tra i 54 dollari di inizio gennaio ai 49,58 odierni (con un picco negativo a 45,09 del 28 di gennaio) dopo aver perso circa il 60% del suo valore nei mesi precedenti, si limerà ancora al ribasso vista la fine dell'inverno e l'eccesso di offerta.

Gli USA escludono nuove trivellazioni in Florida e Alaska

Con il petrolio a prezzi stracciati Obama rilancia l'offshore atlantico

Il presidente degli Stati Uniti ha autorizzato l'estrazione di greggio a largo della East Coast, mentre ha bocciato quella al Polo Nord. La discesa del prezzo dell'oro nero, che nel 2014 è caduto da oltre 115 dollari al barile ai circa 50 attuali, intanto sta mietendo vittime fra le compagnie impegnate nell'estrazione dell'olio di scisto. Ma non solo, anche la finanza ne paga le conseguenze

L'agenzia cinese Dagong promuove i conti di Mosca

Il filo diretto fra Pechino e Mosca porta la firma Gazprom

I rapporti fra Russia e Cina sono ad «alti livelli, senza precedenti», ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov durante un incontro con il suo omologo cinese Wang Yi. Per il Dragone i russi sono il nono partner commerciale e l'anno scorso i rapporti di scambio sono cresciuti del 7%, raggiungendo i 95,3 miliardi di dollari. L'intesa si basa su gas, petrolio e ora anche finanza

Il prezzo del greggio

«Petrolio? Serve un regolatore»

Lo ha detto l'amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi, parlando del calo del prezzo del greggio e imputando le ragioni sia a cause strutturali sia a cause contingenti come la speculazione finanziaria.

Non c'è stato nessun crollo dei prezzi

Il petrolio oggi costa il «giusto»

Dando uno sguardo alle serie storiche del prezzo del greggio, con dati reali (che tengono conto dell'inflazione) dal 1946 a oggi, ci accorgiamo che il suo valore medio è di 41,38 dollari per barile. Qualcosina di meno di quanto lo si paga oggi (45,19$). La media poi è stata influenzata da due picchi al rialzo dei prezzi durati una decina di anni ciascuna (tra il 1974-1985 e 2004-2014)

Petrolio & Mercati

«I prezzi del greggio sono tropp bassi»

È l'allarme lanciato dal presidente della compagnia petrolifera di stato, Saudi Aramco, Khalid al-Falih che ha insistito sul fatto che i mercati, non deliberati tagli di produzione, devono fare il loro corso.

Mercato delle materie prime

Il petrolio come arma geopolitica di distruzione di massa

Il prezzo del petrolio è di nuovo sceso al di sotto del livello minimo storico. Stando agli esperti il suo prezzo toccherà ben presto il fondo per iniziare poi una risalita.