17 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Mercato del petrolio

Tutti guardano all'Opec per fermare il crollo del greggio

Nel frattempo i prezzi dell'oro nero sono ricaduti sotto la soglia psicologica dei 30 dollari, dopo che il paese capofila del Cartello, l'Arabia Saudita ha chiarito che non intende ridurre gli investimenti su nuova produzione.

ROMA - «L'Opec da sola non intende operare manovre restrittive contro i cali del petrolio, e senza una operazione coordinata con i produttori che non ne fanno parte convocare un vertice straordinario potrebbe rivelarsi un boomerang». Lo ha affermato la rappresentante del Kuwait, Nawal al-Fuzaia, spiegando che una riunione di emergenza che non dovesse portare a misure concrete rischierebbe di spingere ulteriormente al ribasso i prezzi.
Da oltre un anno l'oro nero subisce pesanti cali a causa del crescente eccesso di offerta. Una situazione sulla quale finora l'Opec non ha mostrato alcuna intenzione di reagire, proprio in virtù del fatto che sarebbe una manovra «unilaterale», che potrebbe andare a beneficio di altri produttori.
«L'Opec non è morta - ha detto al-Fuzaia durante una conferenza in Kuwait, secondo quanto riporta Dow Jones - ma da sola non può stabilizzare il mercato e diminuire la sua quota di produzione, mentre altri aumentano le loro senza un coordinamento. L'Opec cerca un coordinamento con i Paesi non opec».

L'Arabia Saudita insiste
Nel frattempo i prezzi dell'oro nero sono ricaduti sotto la soglia psicologica dei 30 dollari, dopo che il paese capofila del Cartello, l'Arabia Saudita ha chiarito che non intende ridurre gli investimenti su nuova produzione, alimentando i timori di un protrarsi dell'eccesso di offerta. Nel frattempo la produzione dell'Iraq è ulteriormente aumentata, toccando nuovi massimi storici.

Pioggia sul bagnato
Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord, è calato fino a 29,27 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate ha toccato 29,25 dollari.
Secondo la al-Fuzaia i prezzi resteranno sotto quota 30 dollari ma «se l'economia migliorasse nel secondo semestre, la domanda aumenterà e i prezzi risaliranno». Anche se fino al 2020 potrebbero restare nella fascia di 40-60 dollari.