15 novembre 2019
Aggiornato 22:30
Cala il prezzo

Petrolio, l'Opec non taglia la produzione

Lo hanno annunciato diversi esponenti del cartello degli esportatori, al termine del vertice a Vienna. Il presidente, il nigeriano Emmanuel Ibe Kachikwu, ha spiegato che è stata ritenuta adeguata l'attuale posizione attendista.

VIENNA - L'Opec ha come da attese mantenuto lo status quo sull'offerta di petrolio. Lo hanno annunciato diversi esponenti del cartello degli esportatori, al termine del vertice a Vienna. Il presidente, il nigeriano Emmanuel Ibe Kachikwu, ha spiegato che è stata ritenuta adeguata l'attuale posizione attendista.
Quanto alle richieste di tagli all'offerta, perorate da coloro che ritengono sia l'unico modo per invertire la debolezza dei prezzi, secondo quanto riporta Dow Jones Kachikwu ha risposto che non vi sono evidenze che nemmeno una riduzione del 5 per cento avrebbe effetti tangibili.

Venezuela: Senza taglio offerta, sarà una catastrofe
Il rappresentante del Venezuela si è presentato al Vertice Opec rilanciando le profezie allarmistiche, in base alle quali il Paese sudamericano preme per taglio all'offerta di petrolio con cui fermare la caduta dei prezzi. «L'eccesso di offerta che abbiamo all'Opec finirà per portarci alla catastrofe», ha enfaticamente affermato il ministro del petrolio Eulogio Del Pino, incontrando i giornalisti al suo arrivo alle riunioni a Vienna.
Ai ritmi attuali la produzione porterà alla saturazione delle capacità di stoccaggio globali di oro nero, ha pronosticato Del Pino, e potrebbe zavorarre i prezzi fino a 20 dollari al barile ( a fronte dei 40-45 dollari attuali). Per questo il Venezuela propone un taglio del 5 per cento alla produzione del cartello. Ma la sua posizione, come nei mesi passati, appare ancora isolata.