14 novembre 2019
Aggiornato 07:30
Materie prime

Investire in oro conviene? La corsa di Mosca e Pechino

L' instabilità degli istituti bancari e le fluttuazioni dei mercati finanziari spingono sempre più gli investitori a investire in materiali come l'oro

Lingotti d'oro
Lingotti d'oro Pixabay

MILANO - Continua la corsa all’oro iniziata già da qualche anno da parte di Russia e Cina, entrambe intente a liberarsi progressivamente dalla propria dipendenza dal dollaro americano. Proprio negli ultimi mesi, il governo di Mosca avrebbe deciso di acquistare nuovi lingotti, tanto da superare le riserve dell’Arabia Saudita con una quantità di oro del valore totale di 109 miliardi di dollari. Non da meno sarebbe la Cina che, sulla scia della strategia russa, avrebbe di recente aumentato le proprie riserve di 100 tonnellate. È molto probabile, dunque, che anche il governo di Pechino stia cercando di velocizzare il suo processo di dedollarizzazione, in modo da dipendere sempre meno dalla potenza americana e diversificare le sue riserve. Investire in oro, dunque, conviene ancora? Quali sono i vantaggi di investire in una risorsa simile?

Comprare oro: quali i benefici?

In un momento caratterizzato dall’instabilità degli istituti bancari e dalle fluttuazioni dei mercati finanziari, sono sempre di più gli investitori che scelgono di investire in risorse più stabili e materiali come l’oro. A partire dall’inizio del nuovo millennio, infatti, l’oro è diventato uno degli investimenti di maggiore tendenza, proprio per il senso di sicurezza che i lingotti sono tuttora capaci di trasmettere. Guardando all’attuale oscillazione del prezzo dell’oro, è possibile notare come i valori giornalieri vadano dai 1497 ai 1506 dollari americani, valori del tutto indipendenti da enti terzi, ma relativi esclusivamente alla materia prima. Oltre alla sua concretezza e al suo essere svincolato da terze parti, uno dei principali motivi per cui gli investitori scelgono ancora di investire in oro è legato al suo essere un asset di ultima istanza: in altre parole, anche nel caso in cui tutte le valute del mondo perdessero il loro valore, l’oro sarebbe ancora universalmente accettato come metodo di pagamento.

Non si tratta certo di un aspetto di poco conto, a patto che si tenga in mente che anche il valore dell’oro, come quello di tutte le valute, è soggetto a continui e costanti cambiamenti, spesso dipendenti dall’economia globale e dalle principali dinamiche a livello di relazioni internazionali. In ogni caso, quella in oro è certamente una delle forme di investimento meno soggetta a rischi, più tangibile e con un valore più stabile rispetto a quello delle principali valute. Una delle ragioni principali per la quale investirci è certamente la possibilità di diversificare il proprio portafoglio di investimenti con una certa sicurezza, senza i rischi derivanti da un possibile crollo in Borsa che, al contrario, potrebbe farne addirittura aumentare il valore.

La strategia dei governi di Mosca e Pechino

È proprio in questo che risiede in parte la strategia messa in atto dalla Cina e dalla Russia, ovvero nella scelta di diversificare i propri investimenti allontanandosi sempre più dalle valute tradizionali come il dollaro. Ovviamente, la scelta di Mosca e Pechino non è dettata solo da strategie finanziarie, ma anche da più intricate problematiche geopolitiche: se da un lato la Russia sta tentando da tempo di allontanarsi dagli Stati Uniti in seguito all’ondata di anti americanismo che ha recentemente preso piede in Europa, non si differenzia troppo la scelta della Cina, intenzionata a creare delle cospicue riserve di oro per proteggersi dalla guerra commerciale con gli Usa, per evitare di incorrere nelle sanzioni da parte di Washington e per far fronte alle tensioni con l’Iran. Al momento, Cina e Russia sono dunque gli Stati che più sembrano aver intrapreso questa corsa, ma non si tratta certo degli unici: anche la Polonia, ad esempio, avrebbe scelto di raddoppiare le proprie riserve di oro fino a divenire il primo Paese detentore d'oro dell’Europa centrale.

Cosa dimostra, dunque, quest’atteggiamento a livello mondiale? L’oro è un bene senza tempo, che non ha certo perso il suo appeal. Le grandi potenze mondiali continuano ancora ad investirci, anche a discapito di valute tradizionali come il dollaro. Non è facile prevedere se l’oro possa davvero diventare la valuta del futuro, ma ciò che c’è di certo sono i suoi vantaggi a lungo termine: il fatto di rappresentare un bene non soggetto a deteriorazione, il fatto che il suo prezzo sia indipendente da altri enti, la sua sicurezza e la sua relativa stabilità. Non sostituirà certo tutte le altre valute presenti sul mercato, ma possederlo nel proprio portafoglio rappresenta sicuramente un buon investimento.