25 giugno 2017
Aggiornato 21:00

> <
RSS

Spagna al voto: unica certezza, nessuna maggioranza

La stima dell'affluenza parla di un possibile 80%, un dato che di fatto rende poco affidabili i sondaggi, peraltro assai contraddittori ma che concordano nel confermare che nessun partito si avvciinerà neanche lontanamente alla maggioranza assoluta inaugurando così dopo quarant'anni di democrazia, l'era degli esecutivi di coalizione.

Podemos, l'altra sinistra

Il partito di Pablo Iglesias potrebbe trovarsi a dover fare i conti con la realtà di governo, seppure con una differenza che tutto sommato potrebbe giocare a suo favore: non potrà formare un esecutivo di maggioranza, ma potrà essere parte di un esecutivo di coalizione magari insieme ai «rivali» del PSOE.

L'indipendenza catalana non è più una chimera politica

Il voto regionale ha dato agli indipendentisti di Junts pel Sì - coalizione trasversale fra i conservatori di Convergencia di Artur Mas e la sinistra di Erc - la maggioranza relativa dei seggi in Parlamento, maggioranza assoluta se si sommano i deputati dell'altro movimento favorevole alla secessione, la Cup. Insieme contano infatti 72 seggi su 135.

Spagna, Podemos vince perché è populista?

Partitismo e status quo i grandi sconfitti delle amministrative spagnole: a rivoluzionare lo scacchiere politico, la «rottamazione» di Ciudadanos e, soprattutto, il «populismo» di sinistra di Podemos. Un vento di cambiamento e ribellione che soffia in tutta Europa, facendo traballare l'Unione

Spagna: bipolarismo addio, al via il gioco delle alleanze

Il conservatore Partido Popular perde la maggioranza assoluta in tutte le regioni in cui governava in solitario, mentre i socialisti del Psoe limitano i danni ma non ottengono il sorpasso: tra tutti e due i maggiori partiti guadagnano poco più del 50% dei voti mentre le nuove alternative, Podemos e Ciudadanos confermano di essere forze con cui dover fare i conti.

Spagna, con le regionali riprende la maratona elettorale

La perdita di consensi dei due principali partiti, il conservatore Pp e i socialisti del Psoe, e l'ascesa delle alternative populiste a destra e a sinistra (rispettivamente Ciudadanos e Podemos) lascia gli elettori nell'incertezza: i sondaggi sono assai volatili e la percentuale degli indecisi si aggira fra il 30% e il 45% dei votanti.

Catalogna al voto

Più di cinque milioni di catalani sono chiamati oggi alle urne per rinnovare il loro parlamento regionale nelle elezioni più importanti della storia di questa comunità autonoma dalla caduta del franchismo. I catalani vogliono un referendum per l'indipendenza, ma Madrid dice che è illegale

> <