25 settembre 2021
Aggiornato 05:30
Lutto nella politica spagnola

La morte di Fraga chiude l'epoca della «Transicion»

Con la morte di Manuel Fraga Iribarne scompare uno degli ultimi anelli di collegamento fra la dittatura del generale Francisco Franco e la moderna monarchia costituzionale. Ministro sotto la Dittatura, fondò Alianza Popular, l'attuale Partido Popular da pochi mesi di nuovo al governo

MADRID - Con la morte di Manuel Fraga Iribarne scompare uno degli ultimi anelli di collegamento fra la dittatura del generale Francisco Franco e la moderna monarchia costituzionale: assai più vicino alla prima che non alla seconda, Fraga ha però posto le basi per lo sdoganamento della parte più moderata dello schieramento franchista fondando Alianza Popular, l'attuale Partido Popular da pochi mesi di nuovo al governo.

La storia politica - Non che la sua gestione sia stata coronata da un immediato successo: Ap, successivamente ribattezzato Pp, dovette attendere l'ascesa di José Manuel Aznar per tornare al potere nel 1996, vent'anni dopo la morte di Franco; Fraga venne relegato nel suo feudo galiziano, dove esercitò per anni il ruolo di governatore della Xunta (governo regionale), ma non esitò a definire i protagonisti del fallito golpe militare del 23 febbraio del 1981 degli «spagnoli di buona volontà», criticando poi il ritiro delle statue di Franco dai luoghi pubblici deciso dal governo socialista di José Luis Rodriguez Zapatero.
Fraga - dopo un inizio di carriera come giudice militare - fu fra i protagonisti di un periodo particolare della dittatura, quella dello «spirito del '62» che, dopo l'avvento alle vette del sistema dei tecnocrati dell'Opus Dei, sembrò augurare una maggiore apertura verso delle riforme se non democratiche almeno di maggiore libertà personale. Fraga venne nominato Ministro dell'Informazione e del Turismo, dicastero dal quale firmò un progetto di legge per una maggiore libertà di stampa (mai applicato e che si fondava peraltro sul principio della censura preventiva) rimanendo poi vittima di uno dei frequenti rimpasti ai quali il Caudillo ricorreva in tempi di crisi (comunicati agli interessati per staffetta motociclistica, narra la leggenda).