25 settembre 2021
Aggiornato 14:30
PP favoritissimo cerca la maggioranza assoluta

La Destra spagnola al potere all'ombra della crisi

Nessuna speranza di un terzo mandato socialista affossato da un quadriennio di crisi economica gestito non troppo brillantemente e i cui effetti peggiori si sono avuti proprio nell'ultimo anno di José Luis Rodriguez Zapatero

MADRID - Giornata di silenzio pre elettorale in Spagna. Le elezioni politiche di domenica sanciranno il ritorno della destra al potere dopo otto anni: l'unico dubbio che - stando ai sondaggi - è ancora lecito nutrire è se Mariano Rajoy, candidato premier per la terza volta, potrà governare con una maggioranza assoluta o sarà viceversa costretto a una coalizione.
Nessuna speranza dunque di un terzo mandato socialista, con il governo - e di riflesso il partito - affossato da un quadriennio di crisi economica gestito non troppo brillantemente e i cui effetti peggiori si sono avuti proprio nell'ultimo anno di José Luis Rodriguez Zapatero; neanche la virtuale sconfitta del terrorismo basco dell'Eta è valsa a riequilibrare la bilancia a favore del candidato Alfredo Perez Rubalcaba.

Un calice avvelenato - La vittoria di Rajoy tuttavia rischia di rivelarsi un calice avvelenato, quanto meno in materia economica: è probabile che la pressione dei mercati non si attenui con il cambio della guardia e che le politiche di Madrid finiscano - come sottolineano non pochi giornali spagnoli - per essere dettate da Berlino.