5 giugno 2020
Aggiornato 14:00
Le elezioni legislative anticipate sono per il 20 novembre

Spagna, stasera il duello tv tra Rajoy e Rubalcaba

Da mesi ormai il verdetto dei sondaggi non fa che confermare una netta maggioranza, con uno scarto addirittura storico in favore del Partito popolare, che oggi vanta 17 punti percentuali di differenza

MADRID - Alfredo Perez Rubalcaba, il candidato socialista alle legislative del prossimo 20 novembre in Spagna, e il suo rivale della destra conservatrice, Mariano Rajoy, si sfideranno stasera nel primo e unico confronto in diretta televisiva previsto in questo campagna elettorale.
Il faccia a faccia, oppone il grande favorito dai sondaggi, il leader del Partito Popolar, 56 anni, al 60enne successore di Zapatero, cui parte dell'elettorato attribuisce la responsabilità di una crisi economica che ha portato, in particolare in Spagna, a un tasso di disoccupazione del 21,52%.
Con la mediazione di un giornalista, i due rivali metteranno a confronto i loro progetti per circa due ore, a partire dalle 21.45. Due arbitri di basket cronometreranno i tempi di intervento di ciascuno.
Da mesi ormai il verdetto dei sondaggi non fa che confermare una netta maggioranza, con uno scarto addirittura storico in favore del Partito popolare, che oggi vanta 17 punti percentuali di differenza, sul partito socialista (Psoe), al potere in Spagna dal 2004.

Rajoy, l'eterno secondo a un passo dalla vittoria - A la tercera va la vencida, la terza volta è quella buona: è la speranza di Mariano Rajoy, il leader del centrodestra spagnolo del Partido Popular (Pp) e candidato premier alle elezioni del prossimo 20 novembre. Una speranza che, secondo i sondaggi, molto probabilmente si avvererà: dopo aver perso per ben due volte contro il socialista José Luis Zapatero nel 2004 e nel 2008, Rajoy sfiderà stavolta Alfredo Perez Rubalcaba, e le inchieste più affidabili gli danno un vantaggio del 17% e la maggioranza assoluta.

Rajoy nacque 56 anni fa a Santiago de Compostela, in Galizia. Figlio di un giudice, laureatosi anch'egli in giurisprudenza, il futuro leader del Pp entrò in politica nel 1981 come deputato regionale nel parlamento galiziano per Alianza Popular (Ap), il partito conservatore postfranchista fondato da Manuel Fraga. A questo periodo risale la principale caratteristica del look di Rajoy, la sua barba: nel 1979 fu protagonista infatti di un grave incidente d'auto, e decise di coprire così le cicatrici che riportò sul volto.

Rajoy divenne ministro della Funzione Pubblica nel primo governo conservatore di José Maria Aznar, e nel 1996 sposò Elvira Fernandez Balboa, impiegata in una televisione privata e di 10 anni più giovane, da cui ha avuto due figli. Durante i due mandati di Aznar, Rajoy diventò ministro dell'Educazione e Cultura, poi ministro dell'Interno e portavoce del governo. In questa qualità, Rajoy dovette affrontare due momenti difficili per il governo di fronte all'opinione pubblica spagnola: il disastro ecologico della petroliera Prestige davanti alle coste della 'sua' Galizia e la decisione di partecipare alla guerra in Iraq. Con la decisione di Aznar di ritirarsi, si aprì la lotta per la successione, in cui Rajoy venne preferito al ministro dell'Economia Rodrigo Rato per la sua fedeltà al premier.

Nonostante il vantaggio nei sondaggi contro Zapatero nel 2004, Rajoy venne battuto all'ultimo momento anche a seguito della gestione da parte del Partido Popular degli attentati alla stazione di Madrid compiuti pochi giorni prima delle elezioni: il Pp accusò subito i terroristi baschi dell'Eta, nonostante fossero emersi chiari indizi che portavano alla pista islamista. Politico esperto ma poco carismatico, Rajoy perse anche una seconda volta contro Zapatero nel marzo del 2008, malgrado i primi sintomi di una grave crisi economica: questo gli costò dei tentativi di spodestamento all'interno del partito, che il leader riuscì però a reprimere. Con il precipitare della Spagna in una pesante recessione che ha portato la disoccupazione quasi al 22%, Rajoy ha dovuto solo gestire il progressivo crollo di popolarità dei socialisti, mantenendo nel suo partito una posizione a metà strada tra i falchi della destra ultraconservatrice e le colombe centriste.

Rubalcaba, l'ultima speranza dei socialisti - Alfredo Perez Rubalcaba rappresenta l'ultima scommessa del Partito Socialista spagnolo per conquistare il terzo mandato consecutivo alla guida del governo del Paese, missione molto difficile dato che la crisi economica sembra voler presentare un conto molto salato al Psoe, in ritardo di quasi 15 punti rispetto ai conservatori del Pp.

Nato nella regione settentrionale della Cantabria nel 1951 ma residente a Madrid fin da piccolo, Rubalcaba è un appassionato dello sport e in gioventù fu un velocista di buon livello finché un infortunio lo costrinse a lasciare le piste; laureato in chimica, è professore titolare di cattedra all'Universidad Complutense. Sposato con Pilar Goya - anch'ella laureata in chimica e direttrice dell'Istituto di chimica farmacologica del Centro Superiore della Ricerca Scientifica - non ha figli.
Nato in seno a una famiglia conservatrice - il padre combatté nelle fila dei ribelli di Francisco Franco - Rubalcaba non dovette tuttavia superare obiezioni familiari per la sua passione politica e diventò militante del partito Socialista nel 1974, l'anno prima della morte del dittatore.
Dopo la storica vittoria del 1982 con la quale Felipe Gonzalez portò per la prima volta il Psoe al potere, Rubalcaba entrò nei ranghi del Ministero della Pubblica istruzione, dicastero di cui assunse al guida nel 1992; l'anno successivo diventò segretario alla presidenza del governo e ministro portavoce, incarichi che mantenne fino al 1996.

Negli otto anni di governo conservatore, Rubalcaba rimase il principale portavoce del partito e - dopo il trionfo di José Luis Rodriguez Zapatero, nel 2004 - divenne portavoce del gruppo parlamentare. Nel 2006 «Zp» lo chiamò a far parte della squadra di governo, affidandogli il dicastero degli Interni da dove diresse la lotta contro il terrorismo basco dell'Eta. Con questo incarico Rubalcaba, che non ha mai brillato in termini di carisma, ha rafforzato ulteriormente la sua reputazione di grande serietà e abilità politica, mettendo a segno decine di arresti e decapitando più volte la cupola dell'organizzazione terrorista, che lo scorso 20 ottobre ha annunciato dopo oltre quarant'anni la fine della lotta armata.
Nell'ottobre del 2010 Zapatero si è visto costretto dalla crisi economica a un rimpasto, e Rubalcaba in quell'occasione ha assunto anche gli incarichi di Vicepresidente del governo e Ministro portavoce; l'8 luglio scorso, dopo la designazione ufficiale come candidato premier del partito Socialista, Rubalcaba ha lasciato tutti gli incarichi governativi.

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