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Mercato Milan: a gennaio tre fuori e tre dentro

Pressochè definita la strategia per il mercato rossonero, si tratta solo di capire quale dirigenza la metterà in pratica. In uscita Honda, Sosa e uno tra Bacca e Luiz Adriano; in entrata tanti i nomi sul taccuino di Mirabelli, arriveranno un difensore centrale, un centrocampista e un attaccante esterno. E per giungo è pronto l’assalto ai gioielli dell’Atalanta.

Milan: Montella mette tutti d’accordo, o quasi

Ormai sembra tutto fatto per l’Aeroplanino in rossonero. Il tecnico di Pomigliano d’Arco ha superato in volata la concorrenza di Brocchi, destinazione Brescia, e di Giampaolo, dirottato alla Sampdoria. Restano però diversi dubbi, relativi alla capacità di Montella di gestire i momenti di crisi, sulla bontà dell’operazione.

Milan, sfuma il sogno Emery: non ci resta che Brocchi

Berlusconi, oggi ricoverato al San Raffaele ma solo per un controllo al cuore già fissato da giorni, continua a tentennare sulla cessione del Milan ai cinesi. Così facendo tutti gli obiettivi di mercato iniziano ad evaporare: primo fra tutto il tecnico andaluso Unai Emery, entrato nel mirino del Psg malgrado il tentativo di Galliani di portarlo al Milan.

Milan-Inter, via al derby made in China

Mentre ad Arcore continuano le indagini conoscitive per scoprire chi sono i potenziali investitori interessati ad acquisire il Milan, esce fuori un altro nome per il club rossonero: si tratta del fondo immobiliare China Fortune Land Development. E intento dall’altra parte del Naviglio Thohir brucia i tempi e cede l’Inter al magnate Jindong di Sunin.

Ecco cosa serve al Milan per tornare grande

Rinnovati i contratti a Montolivo, Antonelli e Calabria, prende forma un Milan sempre più italiano. Allo zoccolo duro della squadra, Donnarumma, Bonaventura & co, andrebbero solo aggiunti tre innesti di qualità in difesa, centrocampo e attacco. Oltre naturalmente ad un tecnico di spessore internazionale come Unai Emery.

Milan, è rottura tra squadra e società

Appare al momento insanabile la frattura che si è creata tra Silvio Berlusconi e l’intera sua truppa, compatta nel difendere Sinisa Mihajlovic dagli attacchi vibranti del presidente rossonero. Abbiati, Montolivo, Romagnoli, tutti schierati a favore del tecnico. Ed ora la scelta del presidente è sempre più dura.

Milan-Ancelotti, si va verso il no

Tiene banco il problema allenatore e il responso definitivo di Ancelotti. Il suo intervento alla cervicale, previsto per lunedì, è stato spostato a mercoledì e di conseguenza potrebbe slittare anche la risposta al Milan. È per questo che appare sempre più probabile che si vada verso il no. E intanto manca un il piano B.

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