24 gennaio 2021
Aggiornato 00:30
Calciomercato

Tra Conte e il Milan c’è di mezzo il Psg

Dopo l’ennesima polemica nata a seguito dell’infortunio di Marchisio, l’attuale ct della Nazionale sembra sempre più lontano dall’azzurro. Il Milan è in pole position ma si fa sempre più ingombrante l’ombra del Paris Saint Germain, alla ricerca di un nuovo allenatore dopo Blanc.

MILANO - A parlare del prossimo allenatore del Milan c’è da farsi venire il mal di testa. Ogni giorno viene fuori un nome nuovo, una sfila di allenatori tanto estesa quanto variopinta che certifica quanto meno un discreto stato di confusione in via Aldo Rossi, perché altrimenti non si potrebbero prendere in considerazione allenatori così tanto diversi l’uno dall’altro. Normale domandarsi cosa serva realmente al Milan per un pronto rilancio nella prossima stagione dopo due annate a dir poco fallimentari, il carisma internazionale di Unai Emery, Jardim e Klopp, o magari la freschezza e la gioventù di Montella e Di Francesco, oppure ancora l’esperienza di Sarri, Ventura e Donadoni? 

MIHAJLOVIC ATTUALMENTE IL FAVORITO - Ovvio che l’allenatore ideale del Milan del futuro dovrebbe avere tutti i suddetti requisiti ed è questa la ragione per cui Sinisa Mihajlovic, oggi come oggi, sembra il prescelto. Giovane, con esperienza internazionale, fiero cipiglio da leader e una maturità raggiunta quest’anno grazie al miracolo Sampdoria, una perfetta macchina da guerra ancora in corsa per un posto in Europa nella prossima stagione.

CONTE, SOGNO NEL CASSETTO DI BERLUSCONI - L’apparenza però nasconde una verità che è alla base di tutti i ragionamenti dell’Ac Milan: il vero sogno nel cassetto di Silvio Berlusconi è lui, Antonio Conte. Non è un mistero che le strade del club rossonero e del ct azzurro si siano già avvicinate in maniere sensibile al termine della scorsa stagione. Dopo la conquista del terzo scudetto consecutivo, il tecnico leccese sembrava alla fine del suo rapporto con la Juventus e Galliani, appoggiato dal cavalier Berlusconi, era immediatamente passato all’azione. Poi sappiamo tutti come è andata: Andrea Agnelli, fiutato il pericolo, ha fatto dietrofront e ha blindato Conte alla Juventus, salvo poi arrivare all’inevitabile scontro frontale e al divorzio appena un mese più tardi, a luglio, quando però ormai la panchina del Milan era già stata assegnata a Filippo Inzaghi.

CONTE STANCO DELLE POLEMICHE IN NAZIONALE - Questa è la storia, poi c’è l’attualità che racconta di un Antonio Conte sempre più infastidito da tutti gli ostacoli che sta trovando sulla sua strada da commissario tecnico. L’ultimo in ordine di tempo si è materializzato proprio alla vigilia di Bulgaria-Italia, un bubbone esploso con l’infortunio di Marchisio e la conseguente entrata a gamba tesa di John Elkann sui metodi di allenamento troppo intensi pretesi dall’ex allenatore della Juventus. Un’ennesima amarezza per Antonio Conte che, dopo la battaglia persa sugli stage sommata all’insoddisfazione per la mancanza del lavoro quotidiano sul campo, potrebbe presto provocare un rumoroso divorzio tra il ct e la Federazione, con il Milan spettatore interessato.

PRIMA LA QUALIFICAZIONE A EURO 2016 - Probabile ci sia da attendere ancora qualche settimana, il tempo che ci separa dalla trasferta dell’Italia in Crazia, in programma il 12 giugno prossimo, appuntamento probabilmente decisivo per la qualificazione a Euro 2016. Per un vincente come Antonio Conte sarebbe molto più facile dimettersi dopo aver conquistato con la Nazionale azzurra il pass per la Francia, anziché mollare la nave prima ancora di essere giunti in porto.

PSG AVVERSARIO PIU’ PERICOLOSO PER IL MILAN - E a proposito di Francia, è da Parigi che arriva l’unica vera minaccia per il Milan nella corsa ad Antonio Conte. Il Paris Saint Germain sembra intenzionato ad un completo restyling del settore tecnico, in virtù di un rapporto non sempre idilliaco con l’attuale tecnico Laurent Blanc. Se lo sceicco parigino decidesse di passare all’azione, per il Milan squattrinato di questi tempi non ci sarebbero speranze. Ma il cammino del Psg in Champions League, dopo l’insperata qualificazione ai danni del Chelsea di Mourinho, potrebbe ancora una volta sovvertire le gerarchie, garantendo all’ex ct francese una riconferma sulla panchina dei rossoblu anche il prossimo anno.

A quel punto, sulla strada verso Milanello di Antonio Conte non ci sarebbero più ostacoli.