31 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Calciomercato

Ecco cosa serve al Milan per tornare grande

Rinnovati i contratti a Montolivo, Antonelli e Calabria, prende forma un Milan sempre più italiano. Allo zoccolo duro della squadra, Donnarumma, Bonaventura & co, andrebbero solo aggiunti tre innesti di qualità in difesa, centrocampo e attacco. Oltre naturalmente ad un tecnico di spessore internazionale come Unai Emery.

MILANO - Partiamo innanzitutto dalla notizia, attesa da diversi giorni e adesso diventata ufficiale: «AC Milan comunica di aver prolungato al 30 giugno 2019 i contratti economici di Luca Antonelli, Davide Calabria e Riccardo Montolivo».
Come dire, considerando gli altri punti fermi della rosa milanista e tutta italiana (Donnarumma, Abate, De Sciglio, Romagnoli, Bonaventura, Bertolacci, Locatelli), almeno le basi le abbiamo messe.

Chi farà il mercato?
Una rosa che se puntellata a dovere con innesti di qualità, spessore ed esperienza - magari anche internazionale - potrebbe garantire ai tifosi rossoneri un futuro tutt’altro che disdicevole.
Certo, c’è ancora un enorme punto interrogativo da chiarire su tutta la vicenda, quello legato alla trattativa che potrebbe vedere presto un cambio di mano alla guida dell’Ac Milan. È ancora infatti tutto da definire l’assetto societario che dovrebbe gestire la rinascita dell’ex club più titolato al mondo: sarà ancora la vecchia task force di mercato berlusconiana, praticamente il solo Galliani, oppure quella suggerita/imposta dalla possibile nuova proprietà cinese? Una domanda alla quale troveremo risposta solo alla fine del prossimo mese quando scadranno i termini del patto in esclusiva con la cordata guidata da Sal Galatioto e si saprà per davvero cosa succederà al club di via Aldo Rossi.

Il nuovo allenatore
Intanto però cerchiamo allora di capire in quali zone del campo sarebbe necessario intervenire per potenziare la squadra. Molto dipenderà dalla scelta relativa al prossimo allenatore del Milan. Se al comando della società restasse Silvio Berlusconi facile prevedere che il tecnico rossonero sarà ancora Cristian Brocchi, malgrado l’esperienza scellerata e fallimentare di questo fine stagione. Se invece toccherà ai cinesi scegliere la nuova guida tecnica, probabilmente si punterà su un personaggio di caratura internazionale, esperto ed affidabile, e i nomi in questione al momento sono quelli di Unai Emery e Manuel Pellegrini.

Tre innesti
Per quanto riguarda la squadra, sarà fondamentale costruire una spina dorsale solida, concreta ed efficace. Quindi un difensore centrale di spessore da affiancare ad Alessio Romagnoli, un centrocampista di qualità che possa garantire quella personalità e fantasia che a Milanello manca ormai da troppo tempo, e - con Bacca in partenza - anche un attaccante di peso e carisma, capace di catalizzare il gioco ma anche supportarlo con i movimenti giusti.

Benatia, Gundogan e Ibra
I profili giusti, tanto per avere un’idea, potrebbero essere quelli di Benatia in difesa, Gundogan in mezzo al campo e naturalmente Zlatan Ibrahimovic lì davanti (tutti in uscita dai loro rispettivi club), ma le alternative - con un portafogli pieno ed un direttore sportivo intraprendente e capace - esistono, e sono tante.
Provate per un attimo ad immaginare il Milan con Emery in panchina e tre innesti di questa caratura: difficile non immaginare subito i rossoneri in lizza per uno dei primi tre posti in campionato. Sognare è lecito, basta solo fare in fretta a prendere certe decisioni societarie. Il mercato non aspetta e anche il tifoso milanista ha ormai esaurito la pazienza.

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