26 agosto 2019
Aggiornato 06:30

Il Milan saluta Destro, obiettivi Ibrahimovic e Falcao

In attesa che si sappia qualcosa di più dei possibili sviluppi societari sull’asse Arcore-Estremo Oriente, Galliani è già al lavoro per mettere a posto il nuovo mosaico rossonero. Ben 11 calciatori del Milan lasceranno il club, tra cui Destro. Per la maglia numero 9 Falcao è il favorito, su Bacca, Leandro Damiao e Ibrahimovic.

MILANO - Da sempre maggio è il mese delle rose. Per i tifosi del Milan però, sempre più disorientati di fronte alle notizie, alle smentite, agli spifferi e alle indiscrezioni relative alla cessione della società, il timore è che le spine possano tornare a far male. Troppo dolorosa si rivelerebbe infatti un’altra estate vissuta come le ultime tre, stagioni di distruzione e non di costruzione che hanno portato l’ex club più titolato al mondo a sguazzare tristemente nelle paludi melmose della seconda parte della classifica.
Il timore è quello di svegliarsi a fine agosto e ritrovarsi pronti ad iniziare un nuovo campionato di patimenti e tribolazioni, ma ad oggi le indicazioni provenienti da Arcore e dall’estremo oriente, sui prossimi e ormai probabili stravolgimenti societari, inducono ad azzardare qualche piccolo sogno di gloria.

ADDIO A MATTIA DESTRO - Tanto per cominciare Adriano Galliani, forte della sua quasi certa conferma al posto di comando per la gestione della parte tecnica anche in caso di cessione di quote in Thailandia o in Cina, ha già iniziato a lavorare per sistemare una squadra che, tra contratti in scadenza e prestiti non rinnovati, a giugno dovrà rinunciare a 11 calciatori su 30.
Uno di questi è sicuramente Mattia Destro. Che il centravanti ex Roma  non sarebbe stato confermato in rossonero era abbondantemente previsto, zavorrato da un diritto di riscatto fissato a 16 milioni, difficile da esercitare per qualsiasi società, figuriamoci per un club inguaiato di debiti come il Milan.
Certo, poi la punta marchigiana ci ha messo del suo, con una seconda parte di stagione assolutamente in linea con lo squallido rendimento di tutta la squadra. E il miserrimo bottino di appena 2 gol sta lì a testimoniarlo.

INCONTRO GALLIANI-RAIOLA PER IBRA - E allora, messo Mattia Destro già sul Frecciarossa Milano-Roma, Adriano Galliani ha già iniziato le consultazioni per scegliere il nuovo attaccante centrale che dovrà guidare i rossoneri ad una pronta risalita verso traguardi più consoni alla tradizione del club. E solo nella giornata di ieri, l’ad per la parte sportiva del Milan, prima di andare a Milanello per incontrare e bacchettare ancora una volta Inzaghi e la squadra, ha avuto due appuntamenti molto importanti: prima con Mino Raiola e a seguire con Nelio Lucas, uomo di punta del fondo Doyen.
Con l’ex pizzaiolo italo-olandese si è tornati a parlare di Zlatan Ibrahimovic. Da qualche settimana la suggestione svedese è tornata a farsi largo nella mente dei dirigenti rossoneri, anche alla luce della non completa soddisfazione dell’attaccante riguardo la sua vita parigina. Ibra non ha mai fatto mistero di essere rimasto molto legato al Milan, ma per dimostrarlo a tutti gli effetti dovrebbe decurtarsi l’ingaggio di oltre il 50% (attualmente il centravanti del Psg viaggia sui 12 milioni netti a stagione) ed essere disposto a caricarsi sulle spalle un gruppo pressochè allo sbando. Invero una strada difficilmente percorribile. 

NÈ BACCA, NÈ DAMIAO, L’OBIETTIVO È FALCAO - Anche con Nelio Lucas si è parlato di mercato, e pare che dal fondo Doyen sia arrivata la proposta di mettere a disposizione del futuro allenatore del Milan un vecchio pallino di Galliani, Leandro Damiao, ex promessa mai mantenuta, per quanto ancora relativamente giovane (classe ’89), del calcio brasiliano. Il centravanti di proprietà del Santos, ma attualmente in prestito al Cruzeiro, non solletica affatto la curiosità dei rossoneri ecco perché è subito finito sul tavolo di Galliani Carlos Bacca, 29enne centravanti del Siviglia, anche lui nome non di primissimo piano, ma potenzialmente in prima fila nel caso che il nuovo allenatore rossonero diventasse Unai Emery.
Il vero sogno nel cassetto di tutti i tifosi del Milan però è un altro uomo del fondo Doyen, anche lui colombiano e anche lui 29enne, ma di tutt’altro spessore e fascino rispetto al connazionale Bacca. Parliamo naturalmente di Radamel Falcao, reduce da un paio di stagioni da dimenticare (prima il grave infortunio al Monaco, poi il prestito non fortunato al Manchester United).
Il Milan potrebbe rappresentare per Falcao quello che Falcao potrebbe rappresentare per il Milan: un’opportunità di riscatto, per la gioia di Berlusconi, del futuro proprietario del club e naturalmente del fondo Doyen.

Le premesse per una positiva conclusione dell’operazione ci sono tutte.