21 ottobre 2019
Aggiornato 00:00

L'appello di Abbiati: «Assurdo mandar via Mihajlovic»

Intervenuto nella conferenza stampa di presentazione di Milan-Torino, il portiere rossonero ha manifestato tutta la sua stima nei confronti di mister Mihajlovic. Peccato che il presidente Berlusconi, presente anche oggi a Milanello, sia di tutt’altro avviso.

MILANO - Silvio Berlusconi è appena atterrato con il suo elicottero a Milanello per il tradizionale - solo nei momenti di buona predisposizione d’animo - saluto alla squadra. La sorpresa che gli è stata riservata da una delle colonne dello spogliatoio rossonero, il vecchio Christian Abbiati, potrebbe però avergli rovinato l’umore e di conseguenza il weekend. Intervenuto nella conferenza stampa della vigilia di Milan-Torino al posto dello squalificato Montolivo, il vice capitano milanista ha detto la sua sulla querelle più attuale nell’universo Milan: Mihajlovic si-Mihajlovic no, questo è il problema.

Abbiati: «Errore fatale cacciare il mister»
Per il portierone di Abbiategrasso, protagonista - allora ventunenne - dello scudetto 1998-99 firmato Zaccheroni, la conferma del tecnico serbo è un passo imprescindibile per continuare l’opera di crescita di un gruppo sempre più maturo e consapevole: «Secondo me la persona giusta per costruire qualcosa di importante è mister Mihajlovic. Le fondamenta già ci sono. Sarebbe un errore fatale interrompere questa ricostruzione».

Berlusconi in cerca del nuovo tecnico
Decisamente in controtendenza rispetto a quanto trapela da diverse settimana sull’orientamento di Silvio Berlusconi in proposito. Non è un mistero infatti che il numero uno rossonero non abbia gradito nei mesi scorsi alcune uscite pubbliche diciamo poco accomodanti di Sinisa Mihajlovic. Tanto da aver già iniziato le consultazioni per scegliere il nuovo tecnico della prossima stagione: Unai Emery, Roberto Donadoni, Marcello Lippi, Eusebio di Francesco, con Antonio Conte - vero sogno del presidente rossonero ma ormai promesso sposo del Chelsea - sempre più lontano.

Abate: «Lavoriamo meglio di altri anni»
Eppure al Milan tutti sembrano voler continuare a lavorare con Mihajlovic: «Rispetto agli altri anni - le parole di Ignazio Abate, altro vecchio cuore rossonero - la settimana lavoriamo con un intensità diversa. E si vede. A livello fisico usciamo alla distanza, nei secondi tempi abbiamo più energia dei nostri avversari e si è visto anche a Napoli. Le prossime partite ci diranno dove potremo arrivare, intanto domani è fondamentale vincere con il Torino e mettere subito in chiaro le cose».
Quello di oggi da parte di due dei componenti della vecchia guardia rossonera, Abbiati e Abate, è l’ennesimo attestato di stima dei calciatori milanisti nei confronti del tecnico serbo. Chissà però se potrà bastare a salvare Mihajlovic da un esonero sempre più probabile.