Scoperto asse mafioso tra Palermo e Trapani: 4 arresti

Un ulteriore passo avanti nella ricerca di Matteo Messina Denaro e nell'individuazione delle sue reti d'azione è stato compiuto con l'arresto, da parte dei carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Trapani, di 4 affiliati alle famiglie mafiose palermitane di Bagheria e Corso dei mille, indagati per rapina e ricettazione aggravate dalle finalità mafiose.

Camusso: «Il lavoro deve avere regole, diritti e certezze»

E' stato ricordato stamani a Palermo il deputato del Pci Pio La Torre, ucciso la mattina del 30 aprile 1982 insieme all'autista Rosario Di Salvo. Padre della legge Rognoni-La Torre, sulla confisca dei patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata, quella di La Torre è stata una delle figure di maggior spicco nel campo della lotta a Cosa nostra.

Palermo ricorda Pio La Torre

Deputato del Pci ucciso la mattina del 30 aprile 1982 insieme all'autista Rosario Di Salvo. Padre, insieme con Rognoni, della legge sulla confisca dei patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata

Dadone: «Nella lotta alle mafie, lo Stato ha perso»

Il prefetto Umberto Postiglione, direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, denuncia l'inadeguatezza di metà del personale che lavora nell'Agenzia. Alla luce di questa importante dichiarazione, il Movimento 5 Stelle interroga il governo con un'interpellanza urgente, ma nessuna risposta.

Forza «picciotti»

L'affondo del blog di Beppe Grillo contro il partito di Berlusconi: «Forza Italia andrebbe chiuso d'autorità dopo la condanna di Dell'Utri per mafia». La replica della Savino: «Grillo ha perso consenso e testa, attacco volgare».

Sabina Guzzanti: «Stragi compiute con la complicità dello Stato»

La comica e regista risponde alle polemiche che le sono state mosse in seguito al tweet di ieri in cui esprimeva solidarietà per l'assenza dei boss Riina e Bagarella all'audizione di Giorgio Napolitano: «Sono stati violati i loro diritti«. Intanto precisa che i familiari delle vittime non sono feriti dalle sue parole: «Sanno che le stragi sono state compiute con la complicità dello Stato«.

Galliano: «Nel '91 Riina vide politici e ministri»

Mentre Falcone e Borsellino saltavano in aria a Palermo per aver portato alla sbarra, e fatto condannare, Cosa nostra, nei giorni in cui l'Italia intera conosceva il sangue delle autobombe del '93, esponenti delle istituzioni, ufficiali dell'arma e gli stessi mafiosi, si sedevano attorno a un tavolo per cercare di porre fine a quella strategia stragista decisa da Totò Riina.