27 giugno 2019
Aggiornato 10:30
Centrosinistra

Bonino replica al prete che la paragona a Riina e al Pd...

Francesco Pieri, cappellano in una parrocchia del Fossolo (Bo) ha equiparato le stragi di mafia alla battaglia radicale per l'aborto

BOLOGNA - «Felix culpa. Grazie a quanti (tantissimi!) oggi hanno voluto esprimermi di persona vicinanza e stima: un dono inaspettato». Così si concludono, almeno per ora, la polemiche che hanno coinvolto Francesco Pieri, cappellano in una parrocchia del Fossolo, nella periferia di Bologna, colpevole di aver paragonato sul proprio profilo Facebook il capo di Cosa nostra, Totò Riina, e la battaglia di Emma Bonino per il diritto di aborto. «Ha più morti innocenti sulla coscienza Totò Riina o Emma Bonino?» ha scritto il prete - che è anche docente alla Facoltà teologica dell'Emilia-Romagna - proprio il giorno della morte del boss di Corleone. «Il che - ha aggiunto - non rende certo migliore Riina, ma dice qualcosa sulle nostre ipocrisie diffuse». Da quel momento sulla sua bacheca virtuale è iniziato un confronto che ha visto contrapporsi parrocchiani, colleghi e gente comune. Un dibattito che lo stesso don Pieri ha continuato ad alimentare, prima che finisse sulle pagine di un quotidiano locale.

La convergenza fra Pd e Bonino
Intervistato da Luca Telese e Oscar Giannino nel corso della trasmissione 24Mattino su Radio 24, Piero Fassino, ex sindaco di Torino e ambasciatore del Pd al tavolo della coalizione, risponde alle domande su una lista Pisapia: «Ci sarà certamente una lista. Stiamo lavorando ad un assemblement di forze democratiche intorno a Pisapia che coinvolga sia Campo Progressista che è il Movimento a cui ha dato vita Pisapia sia altre forze come i verdi, come i socialisti, come forze laiche. C'è poi una convergenza con la Bonino e i Radicali e c'è da vedere se poi si sostanzia in una lista oppure in una partecipazione a un'altra lista. E sul fronte, diciamo, più centrista, più moderato c'è un'iniziativa in corso di Casini di costruire un assemblement delle forze moderate».