23 marzo 2019
Aggiornato 00:00
Mafia

Blitz contro la rete di Matteo Messina Denaro, Castelvetrano sotto assedio

I Carabinieri dei Ros hanno perquisito le abitazioni di 25 presunti fiancheggiatori e favoreggiatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro

Blitz contro la rete di Matteo Messina Denaro, Castelvetrano sotto assedio
Blitz contro la rete di Matteo Messina Denaro, Castelvetrano sotto assedio

CASTELVETRANO - Operazione antimafia tra Mazara del Vallo e Castelvetrano (Trapani), in Sicilia: i carabinieri hanno perquisito le abitazioni di 25 presunti fiancheggiatori e favoreggiatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro. L'operazione è dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, coordinati dalla Dda di Palermo. È stato anche fermato Matteo Tamburello, esponente di spicco della famiglia di Cosa nostra di Mazara del Vallo, indagato per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.

MANOVRA INVESTIGATIVA - L'attività, che riguarda i mandamenti mafiosi di Mazara del Vallo e di Castelvetrano, costituisce un'ulteriore fase dell'articolata manovra investigativa sviluppata dal Ros con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, finalizzata alla cattura del boss latitante. Nell'operazione, nella quale sono stati impiegati circa 200 carabinieri, costituisce un'ulteriore fase delle indagini del Ros per la cattura del superlatitante.

PERQUISIZIONI - Le perquisizioni in abitazioni, proprietà rurali ed esercizi commerciali, hanno già permesso di arrestare in flagranza di reato due degli indagati, trovati rispettivamente in possesso di pistole illegalmente detenute, una Baby Browning cal. 635 munita di caricatore con 5 colpi e un revolver calibro 22 con 20 cartucce. Sequestrate apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni e una documentazione che sono già al vaglio dei tecnici e degli analisti del Rosa e che, ritengono i carabinieri, potranno fornire spunti utili per il proseguo delle investigazioni.

INDAGINE «ANNO ZERO» - Al centro delle indagine ci sono i mandamenti mafiosi di Mazara del Vallo e di Castelvetrano nel cui alveo sono state documentate «qualificate interlocuzioni intrattenute da Tamburello con soggetti riconducibili al reggente del mandamento di Castelvetrano, Gaspare Como, cognato del latitante Matteo Messina Denaro», arrestato sempre dal Ros lo scorso aprile nell'ambito della indagine «Anno zero». Le investigazioni sul clan mafioso mazarese hanno permesso di individuare la fase riorganizzativa degli assetti di vertice, fornendo importanti elementi sulla sua collocazione baricentrica nelle relazioni criminali nella Sicilia occidentale.