18 giugno 2019
Aggiornato 09:00
Movimento 5 stelle

Di Maio sfida Renzi in tv, che ci sta. E a Berlusconi ecco cosa dice

L'ex premier: «Accolgo la tua sfida. Decidiamo se farlo in Rai o su altra rete televisiva. Io ci sono. #AVANTI»

ROMA - «Non è una fake news: Matteo Renzi ha un accordo per spartirsi la Sicilia e l'Italia con Berlusconi». Lo ha scritto su Twitter il candidato premier del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio. «Voglio un confronto tv dopo il 5. Ci stai?», ha aggiunto rivolto al segretario del Pd. Matteo Renzi accoglie la sfida ad un confronto in tv con Luigi Di Maio, per il quale propone la data di martedì prossimo, 7 novembre. «Ok, Di Maio - scrive in un tweet il leader Pd replicando al candidato premier del M5s - accolgo la tua sfida. Mi va bene martedì 7 novembre. Decidiamo se farlo in Rai o su altra rete televisiva. Io ci sono. #AVANTI».

Ieri sera il candidato premier del Movimento 5 stelle, ha commentato il varo del testo governativo sulle intercettazioni, parlando a Niscemi in una iniziativa elettorale in vista delle elezioni regionali siciliane: «Oggi si sono votati un decreto per bloccare le intercettazioni, per salvarsi dai processi». Poi l'attacco a Silvio Berlusconi: «Da Catania, in queste ore, non avrei mai immaginato di essere attaccato da Silvio Berlusconi, che ha detto che sono diventato vicepresidente con 159 telefonate. Noi del M5S per prendere i voti non solo non abbiamo bisogno delle telefonate ma a differenza sua, di Nello Musumeci e di Forza Italia non abbiamo neanche bisogno dei voti del galeotti, dei corrotti e dei mafiosi». «Quindi - ha aggiunto l'esponente stellato - prima di parlare rispetti questa qualità del Movimento 5 stelle. Perché noi i governatori che sono stati coinvolti in processi legati alla mafia non ne abbiamo mai avuti e non abbiamo mai messo nelle nostre liste gente che stava in galera o era coinvolta in processi sulla sanità siciliana o sui trasporti o sulle discariche».