24 giugno 2019
Aggiornato 18:00
Movimento 5 stelle

Di Battista a tutto spiano contro Berlusconi: «L'ho querelato»

Il deputato del M5s ha fatto sapere di aver denunciato il Cavaliere per le parole che questi gli avrebbe rivolto

ROMA - «La strategia stragista di Cosa nostra è stata fatta per costringere lo Stato a calarsi le braghe e a allentare il 41 bis. Il carcere duro è stato ammorbidito proprio in virtù di quelle stragi che, casualmente, finiscono nel 1994 anno della discesa in campo di Silvio Berlusconi. Questo è. Che ha fondato un partito con un tizio che oggi è in carcere per aver favorito Cosa nostra». Lo ha detto il deputato del M5S Alessandro Di Battista nel comizio finale della candidata a cinque stelle alla presidenza del X Municipio.

I legami fra Berlusconi e Cosa nostra
«In un mondo normale i telegiornali oggi dovrebbero dire che Totò Riina aveva detto in carcere qualche mese fa che Berlusconi pagava un pizzo, una protezione a Cosa nostra di 150mila euro ogni sei mesi, con un patto siglato in alcuni uffici di Milano di Silvio Berlusconi con Stefano Bontade e Mimmo Teresi con la mediazione di Marcello Dell'Utri. Se stessi dicendo stronzate mi querelerebbero... Ma ci rendiamo conto che in altri Paesi del mondo questo avrebbe azzerato la sua carriera politica mentre qui ancora stiamo parlando di certi soggetti? Che Paese siamo?»ha dettoDi Battista. «Sull'altro palco ci sono persone di centrodestra che parlano di Borsellino, di legalità. Poi vanno a braccetto con un partito, Forza Italia, che è stato fondato da un tipo che è in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa perché ha favorito quello che ha fatto saltare in aria Borsellino. Ma non vi viene da vomitare quando vedere tanta ipocrisia?» ha detto il deputato del M5S.