20 agosto 2018
Aggiornato 14:30

Il sogno di Pippo

Il Venezia di Inzaghi vola in serie B e l'ex calciatore e tecnico del Milan potrebbe togliersi una soddisfazione eccezionale nella sua ancor giovane carriera di allenatore

La differenza abissale tra Gattuso e la dirigenza del Milan

Il neo allenatore ammette il suo sbaglio che ha deciso il pareggio subito dal Benevento al 95’, Fassone e Mirabelli invece non hanno capito quanto possa essere pericoloso aver promosso sulla panchina della prima squadra un allenatore che deve ancora fare tanta esperienza. Per un tecnico il Milan deve essere un punto d’arrivo, non di partenza.

Gattuso-Milan: il doppio rischio, la speranza e lo scenario futuro

Mentre Rino rivendica la competenza per sedersi con dignità sulla panchina rossonera, si fa strada il duplice rischio collegato alla scelta di Fassone e Mirabelli: da un lato il pericolo di bruciare l’ennesimo allenatore emergente, dall’altro privare i giovani della Primavera di un tecnico che stava facendo così bene.

Milan: l'insopportabile via vai sulla panchina del Milan

L’esonero di Vincenzo Montella ha messo fine ad un inizio stagione troppo brutto per essere vero. La speranza dell’attuale dirigenza è che il cambio in panchina possa risollevare le sorti del Milan, ma il dato che emerge sulla questione allenatore è preoccupante: Gattuso è il settimo allenatore rossonero negli ultimi 4 anni.

Andrè Silva: il raccomandato del gol che segna come Inzaghi

Con la doppietta realizzata ieri sera in Europa League, il portoghese è diventato il capocannoniere assoluto del Milan in stagione e, dopo la stima di Cristiano Ronaldo, si è guadagnato anche i complimenti sinceri di Kakà. Merito di quel primo gol che ha ricordato tanto un capolavoro di cinismo e fiuto del gol firmato da Inzaghi in finale di Champions.

Venezia: pazza idea Mexes

Il difensore francese, svincolato da un anno, potrebbe rispondere positivamente alla chiamata dell’amico, ex compagno ed ex allenatore Filippo Inzaghi, ripartendo dal Veneto e dalla serie B

Milan-Donnarumma: Raiola prepara il lungo addio

Il vergognoso teatrino messo in scena dai protagonisti della vicenda closing mette seriamente a rischio la permanenza di Gigio in rossonero. Raiola lavora per portare via dal Milan il suo assistito e al momento le opzioni possibili per il suo futuro sono 3.

Milan, contro il Chelsea tocca a Honda

Questa notte il Milan gioca l’ultima partita dell’International Champions Cup contro il Chelsea di Antonio Conte. Montella sembra intenzionato a dare spazio al giapponese al posto di Suso, schierare Bonaventura in mediana e puntare su Luiz Adriano al centro dell’attacco con Niang sulla sinistra.

Milan, adesso Menez vuol dire problemi

Come se non bastassero i rifiuti in serie del francese alle poche squadre interessate a rilevare il suo cartellino, ecco l’ennesimo infortunio che di fatto blocca definitivamente una sua ipotetica cessione. E il mercato del Milan è sempre più fermo.

Milan: da Bacca a Lapadula, c’è un reparto da rifondare

L’acquisto di Gianluca Lapadula praticamente ufficializza l’addio a Carlos Bacca, che si aggiunge agli altri rossoneri prossimi all’addio, Niang, Luiz Adriano e Menez, oltre a Balotelli e Boateng già giubilati. L’attacco del Milan così potrebbe essere definitivamente rivoluzionato.

Milan-Inter, via al derby made in China

Mentre ad Arcore continuano le indagini conoscitive per scoprire chi sono i potenziali investitori interessati ad acquisire il Milan, esce fuori un altro nome per il club rossonero: si tratta del fondo immobiliare China Fortune Land Development. E intento dall’altra parte del Naviglio Thohir brucia i tempi e cede l’Inter al magnate Jindong di Sunin.

Brocchi come Inzaghi: «Critiche immotivate»

Le conferenze stampa del neo allenatore del Milan sembrano ricalcare quelle dello scorso anno ai tempi di Pippo Inzaghi. Difendere l’indifendibile, ecco il motto a Milanello. Quanti rimpianti per Mihajlovic: anche con il serbo la squadra giocava male, ma almeno non c’era nessuno disposto a giustificarla.

Milan, lo sgarbo di Berlusconi a Brocchi

Quello che sembrava un atto di stima da parte del presidente del Milan nei confronti di Cristian Brocchi oggi assume la valenza di un tiro mancino: difficile infatti ipotizzare una conferma del tecnico anche l’anno prossimo e quindi, dopo Seedorf e Inzaghi, sarà il terzo giovane allenatore bruciato dall’ambizione berlusconiana.

Milan: da Berlusconi a Brocchi i conti non tornano

Il passo del gambero dei rossoneri continua a esasperare i tifosi. Anche l’ennesimo cambio di panchina a Milanello sembra aver esaurito i suoi benefici effetti e, grazie anche a scelte tattiche non proprio all’avanguardia, il Milan si ritrova a fare i conti con una crisi irreversibile.

Milan: da Salvini a Sacchi, tutti contro Berlusconi

Sempre più compatto il fronte anti-berlusconiano dopo la decisione cervellotica di sostituire Mihajlovic (a sei giornate dalla fine e con una finale di Coppa Italia da giocare) e sostituirlo con l’esordiente Brocchi. Da Salvini a Sacchi passando per la curva sud fino all'Associazione Piccoli Azionisti del Milan, il dissenso è totale.

Milan, la lenta eutanasia decisa da Berlusconi

Difficile tentare di dare una spiegazione all’ennesima decisione incomprensibile presa dal presidente rossonero: via Mihajlovic, promosso Brocchi dalla Primavera. Più che un tentativo di risollevare il Milan sembra un atto per affossarlo definitivamente. E il 94% dei tifosi boccia l’operazione.

Milan, Paulo Sousa nome nuovo per la panchina

La corsa alla panchina rossonera ha adesso un altro concorrente. Si tratta dell’attuale allenatore della Fiorentina Paulo Sousa, sempre più in rotta con la dirigenza viola. Secondo il grande ex Giovanni Galli, il tecnico portoghese avrebbe incontrato due club del nord, di cui uno lombardo.

Panchina Milan, tra i due litiganti…

Il testa a testa più avvincente di questo scorcio di stagione, quello tra Mihajlovic e Di Francesco per la panchina del Milan, potrebbe avere quale vincitore a sorpresa il classico terzo incomodo: Cristian Brocchi. L’attuale allenatore della Primavera rossonera, voluto fermamente dal presidente Berlusconi, è già in testa a tutti gli exit poll.

Milan: Brocchi, l’ultimo capriccio di Berlusconi

Non sembrano esserci più dubbi su quello che sarà il futuro tecnico del Milan. Berlusconi ha deciso, l’uomo giusto per la ricostruzione è Cristian Brocchi. Ma fin quando il presidente del Milan non capirà che l’allenatore rossonero - chiunque sia - deve essere difeso fino alla fine, e non delegittimato continuamente, non ci sarà mai luce a Milanello.

Milan: tutti in ritiro, tranne i veri colpevoli

Tutta la rosa del Milan è in ritiro punitivo a Milanello, ma chi è che dovrebbe essere messo in castigo continua a lavorare beatamente ad Arcore e in via Aldo Rossi, dove si decidono le sorti dell’ex club più titolato al mondo. Berlusconi, padre e figlia, e Galliani sono i principali responsabili della crisi rossonera e nessuno sembra essersene accorto.

Milan, Berlusconi ha scelto Brocchi

Le dichiarazioni che hanno allontanato Conte e Di Francesco dalla panchina del Milan, pronunciate ieri del presidente Berlusconi, hanno svelato la vera intenzione del numero uno rossonero: promuovere Brocchi alla guida della prima squadra. Dopo Seedorf e Inzaghi, non c’è due senza tre.

Conte, smacco al Milan: e la Nazionale sprofonda

La pesante batosta incassata all’Allianz Arena contro la Germania riporta a galla alcune scelte discutibili del ct, ad esempio l’ostracismo conclamato nei confronti di alcuni giocatori rossoneri quali Bonaventura, Romagnoli, Donnarumma, Abate etc. etc. Giustificata invece la decisione di mettere in disparte la delusione Bertolacci.