16 ottobre 2019
Aggiornato 13:30

Milan: l'insopportabile via vai sulla panchina del Milan

L’esonero di Vincenzo Montella ha messo fine ad un inizio stagione troppo brutto per essere vero. La speranza dell’attuale dirigenza è che il cambio in panchina possa risollevare le sorti del Milan, ma il dato che emerge sulla questione allenatore è preoccupante: Gattuso è il settimo allenatore rossonero negli ultimi 4 anni.

Il neo allenatore del Milan Rino Gattuso
Il neo allenatore del Milan Rino Gattuso ANSA

MILANO - «Milan, se tutto va bene siamo rovinati». Tra i tanti sfoghi raccolti sui sociale dopo la diffusione della notizia dell’esonero di Montella, questo è uno dei più puntuali. Capace di fotografare con spietato cinismo l’angosciante momento vissuto dal club di via Aldo Rossi, in piena e irreversibile crisi ormai da più di qualche anno. 
Pensiamo solo all’alternarsi di allenatori sulla panchina rossonera da quel gennaio 2014, quando l’esonero toccò a Massimiliano Allegri. Da quel momento, prima è toccato a Clarence Seedorf, con 144 giorni da tecnico del Milan; poi a Pippo Inzaghi, in carica per 372 giorni; quindi a Sinisa Mihajlovic che ha resistito 301 giorni, meno di una stagione intera, sostituito da Cristian Brocchi, il pupillo di Silvio Berlusconi, in sella per 75 giorni; e per finire a Vincenzo Montella, l’unico a reggere botta per 517 giorni, salvo dover lasciare anzitempo il suo posto a Milanello al suo successore Rino Gattuso.

Caos a Milanello
Ci lamentiamo tanto di presidenti mangia allenatori tipo Maurizio Zamparini, ma il Milan degli ultimi anni non è stato da meno. Colpa di una gestione societaria sconclusionata e arruffona, quella degli ultimi anni di Berlusconi & Galliani, e di un’altra confusionaria e poco decisa, quella cinese in mano a Fassone e Mirabelli.
Oggi il Milan, nel caos più profondo che regna a Milanello, si trova a dover far fronte ad una serie di impegni e obiettivi che definire irraggiungibili è forse ingeneroso, ma non troppo distante dalla realtà. Pensare infatti che con Rino Gattuso sul ponte di comando i rossoneri possano tentare la scalata al quarto posto in classifica, o addirittura alla vittoria in Europa League, risulta un esercizio di stile quanto meno azzardato.

L’esperienza di Rino
Intanto perchè si tratta di due risultati da derubricare alla voce «mission impossible», visto l’indecoroso inizio di stagione, e poi perchè va bene la grinta, il cuore rossonero, la passione smodata per il suo lavoro, ma l’esperienza in panchina del neo allenatore non autorizza a voli pindarici. Dopo un’esperienza al Sion nel 2013, 6 giornate alla guida del Palermo in serie B, poi l’avventura all’Ofi Creta ormai fallito e per concludere le due stagioni di passione a Pisa, Gattuso ha deciso di ripartire dai giovani della Primavera del Milan. Sarà pronto per sedersi su un’autentica polveriera come la panchina dei grandi? La risposta alle prossime puntate.