20 gennaio 2022
Aggiornato 20:30
Calciomercato

Milan, adesso Menez vuol dire problemi

Come se non bastassero i rifiuti in serie del francese alle poche squadre interessate a rilevare il suo cartellino, ecco l’ennesimo infortunio che di fatto blocca definitivamente una sua ipotetica cessione. E il mercato del Milan è sempre più fermo.

MILANO - Era maggio 2015, il Milan di Inzaghi veleggiava verso il miraggio di un sensazionale decimo posto in campionato e verso il suo secondo anno consecutivo senza Europa, ma poteva consolarsi con lui, Jeremy Menez, arrivato l’estate precedente dal Paris Saint Germain a parametro 0 e vera rivelazione della stagione rossonera. Ben 16 gol in campionato e il soprannome con cui ormai veniva riconosciuto da tutti, «Parametro vero».
Oggi, ad appena 14 mesi da quei giorni, sembra passata una vita intera.

Niente Abu Dhabi
Rimasto praticamente fuori per tutto il campionato appena terminato per una serie infinita di problemi alla schiena, Menez sembrava essere uno dei pezzi forti del mercato del Milan. Peccato che non lo voglia nessuno, o quanto meno non lo vuole nessuno dei club che invece sarebbero graditi al parigino.
Già rifiutati il Guincamp e adesso perfino una ricca offerta da Abu Dhabi (quest’ultima proposta rispedita al mittente perché anziché i due anni di contratto offerti, l’attaccante pretende un triennale), Menez è ancora in paziente attesa del Marsiglia, che però sembra tutt’altro che interessata a mettere sotto contratto il geniale ma bizzoso attaccante del Milan. 

L’ennesimo infortunio
E a complicare ulteriormente la situazione, ecco la classica tegola sulla testa del povero Galliani, sempre più intento ad arrampicarsi sugli specchi per cercare di dare fisionomia ad un mercato indecente: «AC Milan comunica che Jeremy Menez sul finire dell'allenamento odierno all'University of Illinois di Chicago, ha avvertito un problema muscolare al polpaccio destro. In accordo con lo staff medico, il calciatore rientrerà in Italia dove si sottoporrà ad ulteriori accertamenti».
La mazzata finale alle ambizioni dell’ad di liberarsi del pesante ingaggio del francese (ancora un anno a 3,5 milioni di euro netti a stagione) e tentare così l’affondo nei confronti di uno dei tanti obiettivi di Montella, Cuadrado, Sosa, Zielinski, al momento tutti miraggi irraggiungibili.