24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

Lo sfogo di Inzaghi che può ostacolare il Milan

L' ex centravanti rossonero, oggi allenatore del Bologna, è carico e rabbioso in vista dello scontro con l'ex compagno Gattuso martedì prossimo

Filippo Inzaghi, allenatore del Bologna
Filippo Inzaghi, allenatore del Bologna ANSA

BOLOGNA - «Guardati dai nemici in casa», dicono in qualche film poliziesco o di gangsters e forse lo pensa anche Gennaro Gattuso che dopo il pareggio a reti bianche contro il Torino di domenica scorsa si appresta a preparare la 16.ma giornata di campionato che si giocherà (sa Dio perchè) addirittura martedì prossimo allo stadio Dall'Ara di Bologna in casa degli emiliani allenati da Filippo Inzaghi, vecchio compagno di tante battaglie in rossonero dell'attuale tecnico milanista. Un Bologna in enorme difficoltà, terz'ultimo in classifica, reduce dalla sconfitta di Empoli e che non vince in campionato dal 2-1 all'Udinese dello scorso 30 settembre.

Rabbia e motivazioni - Inzaghi è stato fortemente messo in discussione dalla società bolognese che ha però deciso di dargli ancora fiducia, probabilmente anche perchè consapevole di aver affidato al tecnico piacentino un organico di basso e scarso livello, soprattutto in attacco dove Santander lotta ma segna poco, Palacio è usurato ed attempato, Orsolini non è una punta vera e propria, Destro ha fatto perdere ormai quasi definitivamente le proprie tracce. Di cosa dovrebbe preoccuparsi esattamente Gattuso di un Bologna che attende solo il calciomercato invernale per potenziarsi? Il problema principale di Bologna-Milan, forse più della forza tecnica dei rossoblu, sarà la rabbia di Filippo Inzaghi che non potrà permettersi sconti contro il suo amato Milan.

Pericoli - Incassata la conferma, infatti, l'ex centravanti rossonero ha tirato fuori il carattere: «Basta gufarci - ha sbottato con decisione - via dalle palle chi ci vuole male, ne ho piene le tasche di sentir parlare di ultima spiaggia». Parole dure, piene di rabbia ma anche di motivazione per l'allenatore del Bologna, con una certezza a margine: martedì al Dall'Ara gli emiliani promettono battaglia per strappare almeno un punto che faccia magari più morale che classifica ma che vada raggiunto ad ogni costo, al netto di una evidente disparità di valori col Milan, da compensare con quella cattiveria e quella determinazione che Inzaghi ha già mostrato in conferenza stampa. L'amore per i colori rossoneri, insomma, può rimanere nel cassetto almeno per una sera.