25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
Calcio

Zaccardo: “Ecco cosa successe al Milan dopo l’addio dei senatori”

L’ex difensore rossonero racconta qualche aneddoto circa il post 2012, le cessioni eccellenti e il saluto dei grandi vecchi. Da allora squadra e club non sono stati più gli stessi

Cristian Zaccardo in azione con la maglia del Milan
Cristian Zaccardo in azione con la maglia del Milan ANSA

MILANO - Che l’estate del 2012 abbia segnato la linea di demarcazione fra il Milan vincente e competitivo e quello disarmante e deprimente dell’ultimo quinquennio è storia nota: le cessioni inopinate di Ibrahimovic e Thiago Silva, gli addii di Inzaghi, Gattuso, Nesta, Zambrotta, Van Bommel, Seedorf, hanno creato un buco mai più coperto dal binomio Berlusconi-Galliani, artefice dei trionfali successi milanisti dei primi 25 anni di gestione, responsabili dello sfacelo finale. Qualcosa in più la racconta Cristian Zaccardo, ex difensore del Milan dell’epoca, oggi svincolato dopo la parentesi in serie B al Vicenza: «Ricordo che in quegli anni Allegri era un ottimo gestore del gruppo - racconta il calciatore bolognese - coinvolgeva anche le riserve, le faceva sentire parte integrante del progetto tecnico. Dopo che andarono via i grandi senatori, però, niente è più stato come prima, nello spogliatoio c’era anarchia, ognuno faceva un po’ quel che voleva, anche l’allenatore si è dovuto arrendere».