Calcio

I trionfi di Inzaghi e Stroppa, il dramma di Gattuso: la doppia faccia degli ex milanisti

Diversi stati d’animo e risultati opposti per tre allenatori dal cuore rossonero, impegnati fra serie B e serie C

Giovanni Stroppa, allenatore del Foggia ed ex calciatore del Milan
Giovanni Stroppa, allenatore del Foggia ed ex calciatore del Milan (ANSA)

MILANO -  Sulle panchine di serie A, B e C fin dall’inizio della stagione in corso c’è stato e c’è tuttora un  grande richiamo di nomi che al Milan hanno legato anni e successi da calciatore: ma se per Roberto De Zerbi, Massimo Oddo e Cristian Brocchi il campionato è finito in anticipo con gli esoneri subìti a Palermo, Pescara e Brescia, altri tre tecnici stanno ancora combattendo per raggiungere gli obiettivi con le compagini che guidano: Filippo Inzaghi, Giovanni Stroppa e Gennaro Gattuso, infatti, sono in corsa fra serie B e serie C per i traguardi prefissati la scorsa estate.

Luci

Chi ha già festeggiato è Inzaghi, fresco di promozione aritmetica conquistata col suo Venezia, tornato in serie B dopo 12 anni e dopo aver dominato il girone B della serie C mettendo in fila la corazzata Parma e le forti Padova, Reggiana e Pordenone. L’ex centravanti del Milan ha plasmato, organizzato e guidato una squadra forte che nelle sue mani è diventata un rullo compressore capace di vincere più o meno il 70% delle partite disputate e raggiungendo anche la finale di Coppa Italia da giocare contro il Matera. Manca poco alla festa anche per Giovanni Stroppa, al primo anno da allenatore del Foggia, che sta guidando i rossoneri pugliesi al ritorno in B dopo ben 19 anni; perfetto anche il cammino dei satanelli a cui l’ex fantasista milanista ha restituito fiducia, grinta e mordente dopo la beffa dell’anno scorso e la finale playoff persa contro il Pisa. Una marcia inarrestabile quella del Foggia che ha tenuto a bada un avversario come il Lecce, sulla carta con un organico migliore di quello rossonero; a Stroppa sarà sufficiente conquistare un punto nelle prossime tre partite per brindare alla meritata promozione della sua squadra.

Ombre

La nota dolente, invece, arriva da Gennaro Gattuso, ex centrocampista del Milan ed oggi allenatore del Pisa, penultima della classe in serie B dopo i noti problemi societari avuti ad inizio campionato e la recente penalizzazione di 4 punti che ha assottigliato ancora di più le speranze dei toscani di rimanere nella serie cadetta. Il Pisa, che paga una sterilità offensiva da guinness dei primati, ha 32 punti in classifica, 5 in meno rispetto alla zona playout, un divario che a 6 giornate dal termine del campionato rende miracolosa l’impresa di Gattuso, un tecnico amato, stimato e benvoluto dalla piazza pisana ma che si sta avviando verso una retrocessione a questo punto inevitabile; Il duro lavoro dell’ex centrocampista calabrese, francamente, meriterebbe miglior sorte.