19 luglio 2019
Aggiornato 02:00

Milan: da Bacca a Lapadula, c’è un reparto da rifondare

L’acquisto di Gianluca Lapadula praticamente ufficializza l’addio a Carlos Bacca, che si aggiunge agli altri rossoneri prossimi all’addio, Niang, Luiz Adriano e Menez, oltre a Balotelli e Boateng già giubilati. L’attacco del Milan così potrebbe essere definitivamente rivoluzionato.

MILANO - Chiunque sarà il prossimo allenatore del Milan avrà un problema piuttosto consistente da risolvere: a circa due settimane dal raduno della squadra, infatti, è a rischio di conferma un intero reparto, quello offensivo.
Applaudito dai tifosi l’acquisto inatteso - nei tempi e nei modi - di Gianluca Lapadula, adesso il problema di Adriano Galliani è capire cosa fare di tutti gli altri attaccanti in rosa.

Addio a Bacca
Nei giorni scorsi avevamo sottolineato i mal di pancia di Carlos Bacca, sedotto dalle sirene di diversi top club intenzionati a strapparlo al Milan per riportarlo ad esibirsi sui palcoscenici europei. È probabile che l’arrivo del capocannoniere della serie B con 30 gol rappresenti il lasciapassare per una cessione indolore del colombiano. Non che i due possano essere messi sullo stesso piano, da un punto di vista di qualità oggettiva e di esperienza internazionale, ma il profilo del bomber torinese ricorda per molti versi il numero 70 rossonero: stessa struttura fisica, movimenti simili in area di rigore e un fiuto infallibile sotto porta a fare da denominatore comune tra i due.

Niang a rischio
È probabile che una volta ufficializzato l’arrivo di Lapadula, si proceda con l’operazione Bacca, sempre più vicino a una cessione al miglior offerente. Destino simile a quello che potrebbe toccare a M’Baye Niang, di cui abbiamo recentemente evidenziato i limiti caratteriali sempre più evidenti. Malgrado una discreta stagione in rossonero disputata fino al suo infausto incidente automobilistico, l’attaccante francese è ormai un vero esperto nel combinare casini fuori dal campo ed è sempre più vicino alla classica goccia che farà traboccare il vaso della pazienza milanista. Anche per lui si attende solo un’offerta da almeno 15 milioni che faccia vacillare Galliani.

Via libera a Menez
Alla lista dei probabili partenti dobbiamo aggiungere anche Jeremy Menez, anche lui ormai separato in casa a Milanello e in rotta di collisione prima con Mihajlovic, poi con Cristian Brocchi. Il suo addio era dato pressoché scontato al termine della stagione appena conclusa, ma adesso è arrivata la conferma dal suo procuratore, il fratello Kevin, che di fatto ha preparato il terreno per una cessione che non farà disperare proprio nessuno in casa Milan, malgrado il titolo di capocannoniere conquistato dal francese nel 2014-15: « Sì, Menez lascerà il Milan quest'estate. Se tornerà in Francia? Perchè no, è possibile».

Il problema cessione
L’ex Roma e Psg potrebbe rappresentare per il club di via Aldo Rossi una sostanziosa plusvalenza, visto che è arrivato nell’estate del 2014 a parametro 0 grazie ad un’intuizione di Galliani ed al lavoro di convincimento dell’allora tecnico rossonero Inzaghi. Si tratta solo di capire chi sarà disposto ad investire qualche milioncino per un calciatore non più giovanissimo (Menez è un classe 1987) e reduce da una stagione costellata da tanti infortuni e pochissimi gol.

Un bel tesoretto
Se a questo aggiungiamo anche Luiz Adriano, anche lui vicinissimo a salutare Milanello per ritentare l’avventura in Cina e il duplice addio a Balotelli e Boateng, giubilati dopo una stagione che definire imbarazzante è un eufemismo, l’attacco del Milan sembra completamente azzerato.
Certo che, soprattutto se Galliani riuscisse a vendere bene i suoi attaccanti (Bacca 30 + Niang 15 + Luiz Adriano 15 + Menez 10), il club di via Aldo Rossi potrebbe poi poter contare su un discreto gruzzoletto di una settantina di milioni con cui affacciarsi sul mercato con ben altre ambizioni, investitori cinesi o meno.