Murray batte Djokovic e resta numero 1

Il verdetto è che a vincere il Masters 2016 è stato Andy Murray, che in finale ha sconfitto per 63 64 il rivale di sempre Djokovic. Grazie al titolo conquistato (il primo al Masters in otto partecipazioni) chiuderà l'anno al numero uno del ranking mondiale.

Murray piega Raonic. Ora la finale con Djokovic

La finale dei sogni è servita: chi vince sarà re. Murray contro Djokovic si giocano il primato stagionale all'ultimo duello, all'ultima partita. Domani sera, dalle 19, nella finale dell'O2 di Londra Murray proverà ad inseguire per la prima volta il titolo del Masters dopo otto partecipazioni.

Ungheria, arrivi record di migranti

Con 5.809 migranti è stato immediatamente superato il precedente «primato» stabilito sabato, con 4.330 arrivi: lo ha precisato la polizia. A partire da martedì, varcare la barriera eretta sul confine sarà punibile con una pena. Intanto l'Austria ricorre all'esercito per gestire flusso migranti.

Trionfa Djokovic: 10° Slam!

Nella finale di Flushing Meadows il serbo ha sconfitto per 64 57 64 64, in tre ore e 20 minuti di gioco, lo svizzero Roger Federer aggiudicandosi il suo secondo Us Open, decimo trofeo Slam a finire nella bacheca del 28enne di Belgrado.

Srebrenica, 20 anni dopo. Sassi e bottiglie contro Vucic

Alcuni partecipanti alla commemorazione hanno lanciato pietre contro il premier serbo Aleksandar Vucic, costringendolo a lasciare il luogo della cerimonia. Belgrado ha parlato di un «attacco alla Serbia» ed ha inviato una nota ufficiale di protesta alle autorità di Bosnia chiedendo una «condanna pubblica» per quello che ha definito «un tentativo di assassinio».

Amnesty: «Né giustizia né verità»

Sono trascorsi 20 anni da quando le forze serbo-bosniache entrarono nell'enclave di Srebrenica, designata «zona protetta» dalle Nazioni Unite, e passarono sommariamente per le armi migliaia di uomini e ragazzi musulmano-bosniaci. La sorte di oltre 1000 di essi rimane ancora sconosciuta.

Macedonia nel caos per ostacolare Turkish stream?

«Non posso ancora avere un quadro definitivo degli eventi, ma oggettivamente la situazione si sviluppa in un contesto di rifiuto del governo di aderire alla politica di sanzioni contro la Russia, così come la volontà delle autorità macedoni di sostenere la costruzione del gasdotto», ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Sergey Lavrov

Djokovic-Federer, finale da sogno

Lo svizzero impiega appena 54' per demolire il connazionale Stan Wawrinka e raggiungere il serbo in finale. Si tratta di una finale inedita al Foro Italico, ma del 39° scontro tra i due, il 14° in finale. Djokovic, campione uscente, ha già vinto il torneo in tre occasioni mentre Federer non ha mai trionfato nell'evento italiano.

Turkish stream: sul tavolo la «via balcanica»

Il collegamento fra il gasdotto, che dal Mar Nero si fermerà al confine con la Grecia, e l'Europa potrebbe passare per i Balcani e terminare in Ungheria. I ministri degli Esteri di Turchia, Ungheria, Serbia, Macedonia e Grecia si sono riuniti oggi a Budapest per discutere di sicurezza energetica regionale e per valutare le opportunità offerte dal progetto portato avanti da Mosca e Ankara.

Djokovic «schiaccia» Raonic

Soddisfatto il serbo: «Ho semplicemente giocato la miglior partita del torneo. Ho servito molto bene ed ho risposto al meglio». Nel frattempo il campione in carica Stan Wawrinka ha risposto all'appello, raggiungendo la sua seconda semifinale a Melbourne.

Euro 2016, paura e sconcerto a Belgrado

Il match tra Serbia e Albania sospeso alla fine del primo tempo per invasione di campo…di un drone. Risse, invasioni di campo, polemiche e match sospeso dall’arbitro Atkinson. Turbato il ct dell’Albania, Gianni De Biasi: «Mai visto nulla di simile». Il diesse della Lazio Igli Tare, ospite ieri a Belgrado, accusa: «Colpa della stampa che ha caricato troppo la partita».

Putin-Ucraina: prova di pace a Milano

Il leader russo, Vladimir Putin, incontrerà il presidente ucraino, Petro Poroshenko, in occasione del vertice eurasiatico a Milano, venerdì 17 ottobre. E' probabile che in questa sede verranno discussi nodi importanti, dalla fine del conflitto armato tra i due paesi alla questione del metano, fino a trattare il nodo delle sanzioni alla Russia.

Anche la Serbia ripudia le sanzioni

Le sanzioni dell'UE contro Mosca sembrano essere soggette a molteplici boicottaggi. Nonostante il progetto del «South Stream«, il gasdotto da 63 miliardi di metri cubi, sia stato messo in stand by dalla Commissione europea, la Serbia ha annunciato che i lavori cominceranno nel 2015.