30 novembre 2020
Aggiornato 12:30
Il Kosovo si dissocia

Macedonia verso un nuovo conflitto etnico?

Il primo ministro del Kosovo Isa Mustafa ha detto oggi che il suo paese intende contribuire a impedire un'escalation regionale della recente rivolta avvenuta nella vicina Macedonia, che ha provocato 22 morti e decine di case distrutte.

KOSOVO (askanews) - Il primo ministro del Kosovo Isa Mustafa ha detto oggi che il suo paese intende contribuire a impedire un'escalation regionale della recente rivolta avvenuta nella vicina Macedonia, che ha provocato 22 morti e decine di case distrutte.

Situazione inaccettabile
«Il Kosovo è interessato a una stretta cooperazione tra la sua polizia e la polizia della Macedonia nel chiarire le circostanze che hanno portato all'inaccettabile e ingiustificabile situazione» ha detto ai giornalisti il premier durante una visita ufficiale in Slovenia. «Noi - ha continuato - contribuiremo a prevenire ogni escalation, non c'è ragione perché ci sia un'estensione ai Balcani e all'Europa».

Trenta persone accusate di terrorismo
Trenta persone sono state accusate di terrorismo dopo che sabato, nella città macedone di Kumanovo, vicino al confine con il Kosovo, si è sparato. Le violenze sono esplose all'alba, quando la polizia si è mossa contro il gruppo armato. Otto poliziotti sono stati uccisi e 37 feriti. Sul luogo sono stati trovati 14 altri corpi.

Nuovo conflitto etnico?
Gli scontri avvenuti nei giorni scorsi sono i peggiori Macedonia negli ultimi 14 anni e fanno temere che si possano produrre dinamiche simili a quelle che hanno portato al conflitto etnico del 2001. Diciotto dei 30 uomini incriminati sono albanesi provenienti dal vicino Kosovo, ha affermato un giudice macedone. I leader kosovari, dal canto loro, hanno condannato «ogni coinvolgimento» nella vicenda. Il conflitto macedone nel 2001 con i ribelli albanesi si è concluso con un accordo che fornisce più diritti alla minoranza. Tuttavia le relazioni tra macedoni e albanesi sono rimaste difficili.