15 agosto 2022
Aggiornato 17:30
Tennis

Per Djokovic è il 7° sigillo. Batte Kyrgios e conquista a Wimbledon il 21° Slam

Nella finale fra gli opposti, fa valere tenuta fisica mentale e fisica contro Nick Kyrgios e festeggia il ventunesimo major in carriera, uno in meno di Rafa Nadal. La «russa» Elena Rybakina regina di Wimbledon

Djokovic trionfa per la 7ª volta a Wimbledon
Djokovic trionfa per la 7ª volta a Wimbledon Foto: Agenzia Fotogramma

WIMBLEDON - Novak Djokovic stacca Roger Federer nella classifica dei più titolati negli Slam. Nella finale fra gli opposti, fa valere tenuta fisica mentale e fisica contro Nick Kyrgios e festeggia il ventunesimo major in carriera, uno in meno di Rafa Nadal. Il 46 63 64 76(2) certifica l'ottimo inizio dell'australiano e insieme le sue difficoltà a tenere alla distanza contro un avversario freddo e più a suo agio nella gestione delle energie in una sfida decisiva.

Kyrgios alla lunga si spezza, mentre il serbo ha infilato il quarto titolo nelle ultime quattro edizioni di Wimbledon, come nell'era Open avevano fatto solo Bjorn Borg, Pete Sampras e Federer. Complessivamente, celebra il settimo trionfo in carriera ai Championships, uno in meno del primatista Federer.

La «russa» Elena Rybakina regina di Wimbledon

Elena Rybakina, nata a Mosca, che a 4 anni decise con la famiglia di prendere la nazionalità del Kazakhstan, e che ha scelto come base di allenamento la Slovacchia, è la nuova regina di Wimbledon. La tennista Kazaka ha sconfitto la numero 2 del mondo, la tunisina Ons Jabeur 26 62 62 ed è diventata, a 23 anni, la più giovane campionessa a Wimbledon dal 2011. La Rybakina ha firmato la sua prima vittoria contro una Top 2 nell'occasione più importante della sua carriera. Così dopo i titoli a Bucarest 2019, successo che le ha consentito di entrare in Top 100, e a Hobart 2020, è diventata la settima campionessa di Wimbledon a vincere pur non essendo fra le prime otto teste di serie.

Jabeur, seconda rappresentante di una nazione africana in finale a Wimbledon in singolare dopo il sudafricano Kevin Anderson nel 2018, vince in scioltezza il primo set. Rybakina, prima kazaka di sempre in finale in uno Slam, dal secondo set ritrova il servizio, decisivo per lei che vanta il primato di ace nel 2022, e cambia completamente l'orizzonte del match.

Rybakina: «Tesissima, felice sia finita»

«Ero nervosissima prima e durante la partita, onestamente sono felice che sia finita. Onestamente non avevo mai provato niente di simile. Non ho parole per spiegare quanto sia felice in questo momento» ha detto Rybakina dopo la vittoria di Wimbledon, prima di ringraziare i tifosi per il loro sostegno e per l'atmosfera creata anche in finale.

La kazaka ha riconosciuto il valore di Jabeur durante la cerimonia di premiazione. «Complimenti, Ons, perché hai giocato un gran match e per tutto quello che hai ottenuto. Sei una grande ispirazione per tutti, hai un tennis fantastico. Nel circuito non ci sono giocatrici come te, incontrarti è una gioia. Mi hai fatto correre talmente tanto che non penso di aver bisogno di andare in palestra» ha scherzato.

Come ogni grande successo, anche il suo trionfo a Wimbledon è il risultato di un lavoro di squadra. «Non sarei qui senza il mio team, devo dire grazie anche a loro - ha concluso -. I miei genitori, la parte più importante del team, non sono qui e mi dispiace molto. C'è solo mia sorella, che mi ha visto dal vivo solo per la terza volta, sono felicissima che sia qui».