26 novembre 2020
Aggiornato 05:30
Con il patrocinio della Regione Piemonte

Parte a Torino il primo «Tg Rom». Con un milione di euro in parte pubblici

Giornalisti professionisti e Regione Piemonte saranno accanto a giovani rom che racconteranno le loro vite nel primo «Tg rom» italiano per vincere pregiudizi e luoghi comuni

TORINO – Arriva il primo «Tg rom», in onda da sabato mattina online sul sito www.tgrom.it e sui socialnetwork. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo ed è stato sviluppato in relazione al bando giovani 2015 e riceverà complessivamente un milione di euro di finanziamenti. Al centro del progetto i giovani delle comunità rom, dai 14 ai 25 anni.

Giornalisti e Regione per i rom
Il progetto nasce dall'iniziativa di Idea Rom Onlus e dell'associazione delle donne rom di Torino che hanno potuto realizzare il «Tg Rom» con la collaborazione di giornalisti professionisti e il patrocinio della Regione Piemonte.

Vincere i pregiudizi
È la prima volta che in Italia viene messo in piedi un progetto simile, sebbene in altri paesi esperimenti del genere hanno preso piede già da tempo. È il caso di Serbia, Macedonia e Romania, dove, proprio come accadrà in Italia, i giovani delle comunità rom possono raccontare le loro storie e mettere a nudo le proprie vite davanti a una telecamera, convinti che questa possa essere strumento efficace per combattere pregiudizi e luoghi comuni che troppo spesso condizionano la loro vita.  

Contro il disagio giovanile
«Da molti anni sosteniamo iniziative - ha spiegato il presidente della Compagnia di San Paolo Luca Remmert - per contrastare le diverse forme di disagio giovanile e per stimolare la partecipazione attiva dei giovani nella vita delle loro comunità. Il nostro obiettivo è quello di far sì che i giovani siano protagonisti del cambiamento».