19 agosto 2018
Aggiornato 10:00

Wimbledon 2018, trionfa Djokovic

E' il 13esimo titolo Slam in carriera, su 22 finali disputate: Non poteva esserci teatro migliore per il mio «come back»
Novak Djokovic
Novak Djokovic (ANSA)

WIMBLEDON - Novak Djokovic ha calato il poker vincente sul tavolo verde di Wimbledon sotto gli occhi del Principe William e della consorte Kate, duchi di Kent. Ad oltre due anni di distanza dall'agognato trionfo al Roland Garros, quando aveva coronato il sogno di completare il Career Grande Slam, il tennista serbo, presentatosi a questo torneo da numero 21 del ranking mondiale e 12esima testa di serie, è tornato ad alzare al cielo il trofeo nel «Tempio» (impresa giù riuscitagli nel 2011, 2014 e 2015) e a mettere di nuovo le mani su un Major: 62 62 76 il punteggio con cui, in due ore e 18 minuti, in finale ha superato il sudafricano Kevin Anderson, numero 9 Atp e ottavo favorito del seeding.

13° TITOLO - Per il 31enne di Belgrado si tratta del 13esimo titolo Slam in carriera, su 22 finali disputate nei quattro appuntamenti più importanti del circuito, mentre al 32enne di Johannesburg, già finalista nel settembre scorso agli US Open (battuto in tre set da Rafa Nadal) non è riuscita la storica impresa di regalare al suo Paese il primo successo a Wimbledon.

DJOKOVIC: UN SOGNO - «E' tutto splendido: è la prima volta nella mia vita che qui c'è un piccolino che mi grida papà, papà. Sono felice che lui (mio figlio, ndr) possa essere qui testimone di questa vittoria. Saluto lui, mia moglie e tutto il mio team. Mio figlio è stato il mio sparring partner in queste ultime settimane». Così, a margine della premiazione, il vincitore del singolare maschile di Wimbledon, Novak Djokovic, incoronato per la quarta volta in carriera sul prestigioso campo centrale di Londra. «Complimenti anche ad Anderson. Kevin ha trascorso parecchie ore in campo sia in quarti che in semifinale. Nei primi due set non ha giocato bene oggi ma nel terzo è stato migliore di me: sono stato fortunato a venirne fuori e a vincere in tre parziali. Sono molto grato al mio team, tutti mi hanno sostenuto negli ultimi due anni. Non è stato facile: ho subito un intervento chirurgico, ho passato diversi mesi 'fermo' e non ero certo di poter tornare al top. Non poteva esserci teatro migliore per il mio 'come back'. Ho vinto in questi campi quattro volte e sono molto felice di tutto ciò: è un piacere giocare qui a Londra, ringrazio e saluto tutto il pubblico», ha aggiunto il campione serbo.