16 ottobre 2021
Aggiornato 19:30
Belgrado rilascia documenti per fermarsi 72 ore

Flusso ininterrotto migranti verso centro accoglienza in Serbia

Continua il flusso ininterrotto di profughi che dalla Grecia, attraverso la Macedonia, raggiungono la Serbia per poi tentare l'ingresso nell'Unione europea dalla porta ungherese

PRESEVO (askanews) - Continua il flusso ininterrotto di profughi che dalla Grecia, attraverso la Macedonia, raggiungono la Serbia per poi tentare l'ingresso nell'Unione europea dalla porta ungherese. Almeno altri 2mila migranti hanno attraversato nella notte tra domenica e lunedì il passaggio di frontiera di Miratovac, in Serbia, dove le autorità serbe assieme alla Croce Rossa hanno allestito un centro di accoglienza. In totale nel fine settimana sono 7mila i migranti, in maggioranza siriani, ma anche iracheni, pachistani e bangladesi, che hanno raggiunto la Serbia.

Verso il Nord Europa
«Gli ultimi sviluppi in Macedonia hanno provocato un intoppo e adesso abbiamo migliaia di rifugiati che entrano in Serbia provenendo dalla Macedonia», ha dichiarato un responsabile locale dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati a Presevo, nel Sud della Serbia. A Presevo le autorità serbe rilasciano ai migranti i documenti necessari che li autorizzano a restare in Serbia per 72 ore. Quasi tutti i rifugiati arrivano dalla Grecia, paese Ue che ha registrato dall'inizio dell'anno più di 160.000 sbarchi sulle sue isole, di migranti provenienti dalle coste occidentali turche. Dalla metà di giugno sono oltre 42.000 ad aver poi imboccato la strada verso la Macedonia, che prima ha tentato di impedire l'ingresso sul suo territorio ai migranti, poi ha deciso di facilitarne il passaggio verso la Serbia.