10 luglio 2020
Aggiornato 20:30
Emergenza immigrazione

Ungheria, arrivi record di migranti

Con 5.809 migranti è stato immediatamente superato il precedente «primato» stabilito sabato, con 4.330 arrivi: lo ha precisato la polizia. A partire da martedì, varcare la barriera eretta sul confine sarà punibile con una pena. Intanto l'Austria ricorre all'esercito per gestire flusso migranti.

BUDAPEST - Un numero record di 5.809 migranti è entrato in Ungheria domenica. Lo ha annunciato la polizia del Paese, alla vigilia della data fatidica del 15 settembre a partire dalla quale Budapest intende rendere «ermetica» la frontiera con la Serbia.
E' stato dunque immediatamente superato il precedente primato stabilito sabato, con 4.330 arrivi: lo ha precisato la polizia. A partire da martedì, varcare la barriera eretta sul confine sarà punibile con una pena.
Secondo il portale di informazione ungherese Index.hu, la Serbia cercherà di «forzare» l'ingresso in Ungheria di 25-30mila migranti prima dell'entrata in vigore della nuova legge. Il sito, che cita fonti ufficiali di Budapest, ha affermato che la Serbia fornirà un maggior numero di auto ai migranti che entrano sul suo territorio dalla Macedonia, provenienti dalla Grecia, per consentire loro di arrivare in Ungheria. Una volta raggiunto il Paese, i migranti tentano generalmente di proseguire il loro viaggio verso l'Europa occidentale, in particolare Germania e Svezia, attraverso l'Austria, come hanno fatto decine di migliaia di persone nel corso delle ultime settimane.

In Germania ripristinati i controlli alle frontiere
Berlino ha da parte sua annunciato la reintroduzione «provvisoria» dei controlli alle frontiere, di fronte all'afflusso di rifugiati; tutti i collegamenti tra l'Austria e la Germania sono stati sospesi, lasciando migliaia di migranti bloccati in Austria.
L'Ungheria ha eretto una recinzione di filo spinato sui 175 chilometri di demarcazione dei confini e nella zona, a partire da martedì, sarà autorizzato un ricorso accresciuto all'esercito.

Austria ricorre all'esercito per gestire flusso migranti
Circa 2.200 membri dell'esercito austriaco saranno dispiegati alla frontiera in supporto alla polizia per gestire l'inarrestabile flusso di migranti proveniente dall'Ungheria. I militari potranno effettuare anche controlli di documenti, ha spiegato il governo di Vienna.
«La polizia e il ministero degli Interni hanno bisogno di sostegno», ha detto il cancelliere austriaco Werner Faymann, all'indomani della decisione di Berlino di reintrodurre controlli alle frontiere per i migranti.