23 settembre 2018
Aggiornato 06:00

Strage di cristiani copti al Cairo

L'attentato non è al momento stato ancora rivendicato. I copti costituiscono circa il 10% della popolazione egiziana e sono stati spesso vittime di discriminazioni e persecuzioni da parte della maggioranza musulmana. Nell'esplosione altre 31 persone sono rimaste ferite, secondo il ministero della Salute.

Regeni, «in mano alla polizia prima di morire»

Giulio Regeni sarebbe stato fermato dalla polizia egiziana il 25 gennaio, giorno della sua scomparsa. L'indiscrezione, già sostenuta dal New York Times a febbraio, giunge in un'esclusiva dell'agenzia stampa Reuters e proverrebbe da alcune fonti anonime degli apparati egiziani

Se la morte di Regeni ci apre gli occhi sull'Egitto di al-Sisi

Pensavamo che, spazzando via gli islamisti, la situazione in Egitto si sarebbe risolta. Ma la morte di Giulio Regeni potrebbe fare ciò che non ha potuto neanche la tragedia dell'aereo russo nel Sinai: dimostrarci che l'Egitto di al-Sisi non è affatto il Paese sicuro che credevamo

Egitto, inaugurato il nuovo canale di Suez

Ieri si è tenuta l'inaugurazione del nuovo canale di Suez, opera mastodontica costata 9 miliardi di euro e realizzata in meno di un anno. Che, nei progetti del presidente al Sisi, porterà allo sviluppo dell'intera regione

Il nuovo Canale Suez, un dono dell'Egitto al mondo

Secondo il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, il Nuovo Canale di Suez è solo il primo delle migliaia di passi che l'Egitto è chiamato a compiere, ed è un dono dell'Egitto al mondo per il bene dell'umanità, compiuto nonostante la minaccia terroristica

Il Cairo prepara attacco di terra a Derna contro l'Isis

Secondo Debka, l'attacco di terra a Derna dovrebbe avvenire a giorni, in contemporanea a un'altra operazione antiterrorismo che il presidente egiziano intende lanciare nel Sinai con la collaborazione del Generale Haftar, appena nominato comandante dell'esercito libico.

Nell'intesa fra Putin e il Cairo rispunta il nucleare

La richiesta di cooperazione in campo energetico è arrivata dal presidente egiziano Addel-Fattah al-Sisi, durante l'incontro con il suo omologo russo. E' stato rispolverato il progetto per costruire un impianto da 4mila megawatt a El-Dabaa sulla costa mediterranea del Paese. Il primo accordo con Mosca risale al 2008

Putin in Egitto, un eroe dei nostri tempi

Accolto come un re, il capo del Cremlino ha rafforzato i suoi legami con Sisi e ha dato un segnale forte all'Occidente: il suo potere non vacilla affatto, anzi. Al di là dell'Europa c'è chi fa di tutto per accaparrarsi il suo appoggio

Putin cerca alleati in casa di Obama

Il 9 e 10 febbraio il presidente russo sarà in Egitto su invito del suo omologo, Abdel Fattah al Sissi. Nei giorni scorsi invece Mosca è stata «corteggiata» dalla Libia, che ha richiesto aiuto per addestrare e armare il suo esercito. Poi bisogna ricordare l'avvicinamento con Atene, i buoni rapporti con Roma e l'incontro con il presidente venezuelano Maduro.

Al-Sisi: «L'Egitto guarda a futuro»

Dopo l'archiviazione delle accuse di complicità in omicidio e corruzione nei confronti dell'ex presidente Hosni Mubarak: lo ha dichiarato il Capo dello Stato egiziano, Abdel Fatah al-Sisi. Intanto gruppo terroristico legato all'Isis rivendica uccisione di un americano.

Putin corre ai ripari dopo il blocco dell'import dai paesi UE

Dalle armi all'agricoltura: la Russia che da mesi lavora per riportare l'Egitto nella sua orbita come grande cliente dell'industria militare, sulla scia della battaglia a colpi di sanzioni con l'Occidente ora rilancia e punta a una immediata accelerata del commercio con il Paese nordafricano, in particolare di frutta e verdura. Putin riceve Al Sisi a Sochi: «Rafforzare cooperazione».

Gaza, distruzione tunnel Hamas quasi completata

Entro le prossime 24 ore l'esercito israeliano sarà in grado di annunciare la distruzione di tutti i tunnel che collegano la Striscia di Gaza la territorio dello Stato ebraico: è quanto scrive il quotidiano israeliano Ha'aretz.

Al Sisi a Renzi: «Il disastro libico è colpa dell'UE»

Il Presidente egiziano al premier italiano: «Responsabilità morale di comunità internazionale e UE verso Libia». L'ambasciatore di Gran Bretagna in Libia ha annunciato ieri notte di aver deciso di lasciare il Paese e la sospensione delle attività dell'ambasciata di Tripoli a causa della crescente insicurezza nella capitale libica.

Seconda giornata di voto per gli egiziani

Le urne, che sono state chiuse ieri alle 20 ora italiana, riapriranno alle 8 del mattino. In totale, sono 53 milioni le persone aventi diritto di voto: i risultati definitivi dovrebbero essere annunciati entro il 5 giugno prossimo.

Egiziani alle urne, al Sisi favorito

Uomo forte del Cairo e protagonista della deposizione dell'ex capo dello Stato Mohamed Morsi. Per la maggioranza degli egiziani, proprio al Sisi è l'uomo che potrà garantire stabilità all'Egitto dopo tre anni di «caos» e di crisi economica seguita alla rivolta popolare del 2011 contro Hosni Mubarak.