20 ottobre 2019
Aggiornato 05:00
Immigrazione

Salvini dopo l'incontro con al-Sisi: firmerò qualunque accordo che riduca la presenza di migranti

"In Italia nessun migrante in più di quanti ci sono oggi" garantisce il ministro dell'Interno

ROMA - Qualsiasi accordo che riduca la presenza dei migranti sul territorio italiano. Sui movimenti secondari dei migranti si aprono spiragli? "Avremo missioni tecniche con tedeschi e con austriaci per valutare la reciproca utilità a migliorare la situazione dell'immigrazione in Italia e in Germania, l'importante è che in Italia ci siano meno presenze rispetto a quelle odierne quindi io farò qualsiasi cosa" risponde Salvini, che assicura: "Sottoscriverò qualsiasi cosa garantisca all'Italia di avere meno presenze rispetto a quelle odierne». Il ministro dell'Interno ha pronunciato queste parole in conferenza stampa alla Camera, di ritorno dall'incontro al Cairo con il presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi e il ministro dell'Interno egiziano. "Escludo - ha sottolineato - che ci sposa essere una presenza in più di un immigrato rispetto a quelle di oggi». Con il collega ministro dell'Interno Salvini ha parlato di lotta al terrorismo, immigrazione clandestina, stabilizzazione della Libia, invitandoli a una Conferenza internazionale sull'immigrazione da tenersi in autunno in Italia.

"Solo meschina propaganda"
Rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulla necessità di fare chiarezza sulla denuncia della ong Proactiva Open Arms, secondo cui due migranti, una donna e un bambino, sarebbero stati lasciati morire al largo della Libia, aggrappati ai resti di un'imbarcazione. La ong spagnola ha diffuso anche un video del ritrovamento dei corpi, insieme al salvataggio di un'altra donna sopravvissuta. Il leader del Carroccio ha spiegato la diversa ricostruzione del Viminale: "Andrà in onda sulla televisione tedesca, più chiaro di così; c'era una giornalista tedesca a bordo della Guardia costiera libica che documenterà il fatto che non c'era nessuno ovviamente in mare, come era ampiamente prevedibile». Non c'era nessuno in mare, "solo meschina propaganda". La Guardia costiera libica - ha sottolineato ancora Salvini - è pagata per salvare le vite non per affogare nessuno e quindi meschina propaganda di qualcuno che evidentemente ha altro genere di interessi".

Ong spagnole che tornano in Spagna
Riguardo a diverse ipotesi, come quella di una confusione tra due diversi episodi di soccorsi, Salvini ha ribadito: "A me risulta che la Guardia costiera libica lavori per salvare vite non per lasciar affogare nessuno".  "Atterrando poi sono tornato sul pianeta Italia e ho visto polemiche di basso profilo: sono contento che ci siano ong spagnole che tornano verso la Spagna nonostante fosse stato dato a disposizione un porto italiano, evidentemente si trovano meglio in Spagna, che ci rimangano a lungo".

Conte: abbiamo una linea ben precisa
Alle parole del ministro si aggiungono quelle del premier Giuseppe Conte: nella vicenda dei migranti "la nostra umanità l'abbiamo assicurata sempre. In qualsiasi situazione di emergenza le nostro motovedette sono sempre partite per portare soccorso e prelevare donne, bambini e sofferenti portandoli subito in Italia». Per quanto riguarda la gestione complessiva della questione migranti "abbiamo una linea ben precisa", ha affermato Conte ricordando la proposta italiana in Ue che "richiama in via preliminare la tutela dei diritti fondamentali». Per Conte il problema che bisogna porsi è affrontare la questione in modo "più complessivo accendendo i riflettori fin dai Paesi di origine dove queste persone, spesso in villaggi sperduti, vengono illusi dai trafficanti che ci sia un Eldorado da raggiungere".